Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Originali Greche
Copie fedeli e austeri stile bizantino (Scuola Cretese – Teofanis) realizzate da padre Pefkis, agiografo diplomato dell’Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos) con colori autentici e tradizionali con foglio dorato, su tela e legno invecchiato
/ Il Santo del Calendario:

Ascolta e Medita Dicembre 2016 - Questo mese è stato curato da: Maria Chiara e Giulio Vettori, Mario Cristofaro Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi









Catechesi di Papa Francesco Testo Integrale e Video I Sette Doni dello Spirito Santo: Sapienza - Intelletto - Consiglio - Fortezza - Scienza - Pietà - Timore di Dio



Martedì 27 dicembre 2016
1Gv 1, 1-4; Sal 96
Vangelo secondo Giovanni (20, 2-8)
San Giovanni Evangelista



Preghiera Iniziale


Venite, cantiamo al Signore,
acclamiamo la roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie,
a lui acclamiamo con canti di gioia.
Perché grande Dio è il Signore,
grande re sopra tutti gli dèi.
Entrate: prostràti, adoriamo,
in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti.
È lui il nostro Dio
e noi il popolo del suo pascolo,
il gregge che egli conduce.
(Salmo 94)


Ascolta Vangelo


Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala corse e andò da Simon Pietro e dall'altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l'hanno posto!».
Pietro allora uscì insieme all'altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l'altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò.
Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte.
Allora entrò anche l'altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette.




Medita


La Festa che celebriamo oggi, in onore di San Giovanni Evangelista, è una festa che invita a muoverci, a non stare fermi. Già dal momento della sua chiamata San Giovanni ci ricorda che non possiamo seguire Gesù rimanendo sulle nostre posizioni (“Dove abiti?” “Venite e vedrete”, Gv 1, 35-39).
La corsa degli apostoli verso il sepolcro non può non richiamare l'andare dei pastori alla mangiatoia, anche loro si incamminano verso una meta insolita, inusuale. Perché andare a visitare un bambino appena nato in una mangiatoia? Perché andare verso una tomba vuota?
La pagina della resurrezione ci aiuta a capire meglio questo mistero: se celebriamo la nascita di quel bambino è perché lo professiamo Signore morto e risorto. La resurrezione motiva e spiega il Natale.
“Vide e credette”: questo dono grande di San Giovanni non deve spaventarci né tanto meno scoraggiarci. Già Sant'Agostino si chiedeva se siamo stati meno fortunati di chi ha visto e udito; ma l'essere in comunione, il vivere in un'unica fede comune ci rende lo stesso testimoni e ci dà quello slancio per credere in quello che hanno visto i pastori e in quel che hanno visto gli apostoli: la grandezza di un Dio che sceglie di incarnarsi, soffrire e morire accanto a noi e di Risorgere per donarci una pienezza di vita che è eterna.
Nella sua prima lettera Giovanni dice: “Queste cose vi scriviamo, perché la vostra gioia sia perfetta (cfr. 1Gv 1, 3-4) e sempre Agostino ci aiuta dicendo che “Afferma la pienezza della gioia nella stessa comunione, nello stesso amore, nella stessa unità”.





Per Riflettere

Il Signore desidera fare di ciascuno di noi un discepolo che vive una personale amicizia con Lui.
Per realizzare questo non basta seguirlo e ascoltarlo esteriormente; bisogna anche vivere con Lui e come Lui. Ciò è possibile soltanto nel contesto di un rapporto di grande familiarità, pervaso dal calore di una totale fiducia. (Benedetto XVI)







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