Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Originali Greche
Copie fedeli e austeri stile bizantino (Scuola Cretese – Teofanis) realizzate da padre Pefkis, agiografo diplomato dell’Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos) con colori autentici e tradizionali con foglio dorato, su tela e legno invecchiato
/ Il Santo del Calendario:

Ascolta e Medita Dicembre 2016 - Questo mese è stato curato da: Maria Chiara e Giulio Vettori, Mario Cristofaro Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi









Catechesi di Papa Francesco Testo Integrale e Video I Sette Doni dello Spirito Santo: Sapienza - Intelletto - Consiglio - Fortezza - Scienza - Pietà - Timore di Dio



Sabato 24 dicembre 2016
2Sam 7, 1-5.8b-12.14a.16; Sal 88
Vangelo secondo Luca (1, 67-79)



Preghiera Iniziale


Il Signore ha consolato il suo popolo,
ha riscattato Gerusalemme.
Il Signore ha snudato il suo santo braccio
davanti a tutti i popoli;
tutti i confini della terra vedranno
la salvezza del nostro Dio.
(Isaia 52)


Ascolta Vangelo


In quel tempo, Zaccarìa, padre di Giovanni, fu colmato di Spirito Santo e profetò dicendo: «Benedetto il Signore, Dio d'Israele, perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi un Salvatore potente nella casa di Davide, suo servo, come aveva detto per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo: salvezza dai nostri nemici, e dalle mani di quanti ci odiano.
Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri e si è ricordato della sua santa alleanza, del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, di concederci, liberati dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, in santità e giustizia al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.
E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza nella remissione dei suoi peccati. Grazie alla tenerezza e misericordia del nostro Dio, ci visiterà un sole che sorge dall'alto, per risplendere su quelli che stanno nelle tenebre e nell'ombra di morte, e dirigere i nostri passi sulla via della pace».




Medita


Oggi, alla vigilia del Natale, la Chiesa, con tenerezza di madre, ci aiuta ad entrare nel mistero di questa notte santa con una pagina del Vangelo di Luca che è segno di speranza e salvezza.
Il Benedictus cantato da Zaccaria è l'invito a rileggere la nostra storia con gli occhi di Dio, cogliendo la Sua presenza in ogni nostro passo (“Il Signore mi ha chiamato fin dal seno materno, ha pronunciato il mio nome fin dal grembo di mia madre”, Is 49, 1). Non ci ha mai abbandonato e stanotte ci ricorderà che mai ci lascerà soli (“Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”, Mt 28, 20).
Non si tratta però di un proclama teorico, ma di un annuncio di salvezza specifico e concreto che si fa carne e si compie in Gesù.
Mentre leggiamo le parole profetiche di Zaccaria annunciamo la salvezza e allo stesso tempo confermiamo la fede nella venuta del Signore. Il papà di Giovanni il Battista è esempio per fidarsi del Signore, accogliere il suo Santo Spirito che ci rende liberi e scioglie le paralisi del nostro cuore.
Questo testo ci invita però anche a porci delle domande: “So accogliere la novità e la tenerezza di Dio?”, “Mi lascio accogliere da lui, permetto a Dio di amarmi nonostante la mia piccolezza?”. Il Santo Padre ci aiuta a rispondere a queste domande: “Quando ci rendiamo conto che Dio è innamorato della nostra piccolezza, che Egli stesso si fa piccolo per incontrarci meglio, non possiamo non aprirgli il nostro cuore, e supplicarlo: «Signore, aiutami ad essere come te, donami la grazia della tenerezza nelle circostanze più dure della vita, donami la grazia della prossimità di fronte ad ogni necessità, della mitezza in qualsiasi conflitto»”.





Per Riflettere

Svégliati, o uomo: per te Dio si è fatto uomo. «Svégliati, o tu che dormi, destati dai morti e Cristo ti illuminerà» (Ef 5, 14). Per te, dico, Dio si è fatto uomo. […] Prepariamoci a celebrare in letizia la venuta della nostra salvezza, della nostra redenzione; a celebrare il giorno di festa in cui il grande ed eterno giorno venne dal suo grande ed eterno giorno in questo nostro giorno temporaneo così breve. (Sant'Agostino, Discorsi)






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