Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Originali Greche
Copie fedeli e austeri stile bizantino (Scuola Cretese – Teofanis) realizzate da padre Pefkis, agiografo diplomato dell’Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos) con colori autentici e tradizionali con foglio dorato, su tela e legno invecchiato
/ Il Santo del Calendario:

Ascolta e Medita Dicembre 2016 - Questo mese è stato curato da: Maria Chiara e Giulio Vettori, Mario Cristofaro Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi









Catechesi di Papa Francesco Testo Integrale e Video I Sette Doni dello Spirito Santo: Sapienza - Intelletto - Consiglio - Fortezza - Scienza - Pietà - Timore di Dio



Venerdì 23 dicembre 2016
Ml 3, 1-4.23-24; Sal 24
Vangelo secondo Luca (1, 57-66)



Preghiera Iniziale


Popolo mio, porgi l'orecchio al mio insegnamento,
ascolta le parole della mia bocca.
Aprirò la mia bocca in parabole,
rievocherò gli arcani dei tempi antichi.
Ciò che abbiamo udito e conosciuto
e i nostri padri ci hanno raccontato,
non lo terremo nascosto ai loro figli;
diremo alla generazione futura
le lodi del Signore, la sua potenza
e le meraviglie che egli ha compiuto.
(Salmo 78)


Ascolta Vangelo


In quei giorni, per Elisabetta si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia, e si rallegravano con lei.
Otto giorni dopo vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di suo padre, Zaccarìa. Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni». Le dissero: «Non c'è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome». Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. Egli chiese una tavoletta e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati. All'istante gli si aprì la bocca e gli si sciolse la lingua, e parlava benedicendo Dio. Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. Tutti coloro che le udivano, le custodivano in cuor loro, dicendo: «Che sarà mai questo bambino?». E davvero la mano del Signore era con lui.




Medita


Manca poco al Natale di Gesù e la Chiesa ci aiuta a entrare in questo grande mistero, presentandoci un'altra nascita speciale che ci ricorda come l'intervento di Dio nella storia dell'uomo non è mai scontato, ma segue strade che noi non riusciamo a capire.
Se lasciamo con libertà che il Signore agisca sulla nostra vita, allora assisteremo a cose nuove che porteranno gioia in noi e in chi ci sta vicino. Rallegràti con Elisabetta erano i “vicini ed i parenti” alla notizia della nascita di un figlio da genitori ormai avanti con l'età e sterili.
Ma sappiamo davvero accettare l'azione di Dio? Sappiamo accogliere fino in fondo le novità che porta nella nostra vita?
Gli stessi vicini e parenti che poco prima gioivano con Zaccaria e Elisabetta, non perdono tempo a criticarli nella scelta del nome e ricordano loro come sia importante rimanere ancorati alla tradizione, al passato: “Non c'è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome”. Non contenti dell'insistenza di Elisabetta, si rivolgono allora a Zaccaria che solo ora riesce a capire pienamente come il Signore ha agito nella sua vita. Ma Elisabetta e Zaccaria hanno visto davvero il Signore e senza paura percorrono la strada indicata: “Giovanni è il suo nome”.
“«Che sarà mai questo bambino?». E davvero la mano del Signore era con lui”. Il brano si conclude con lo stupore nei confronti di questo bambino che, nonostante il prodigio legato alla sua nascita, saprà mettersi in ascolto profondo del Signore percorrendo la strada dell'umiltà e del servizio.





Per Riflettere

“Il Signore dal seno materno mi ha chiamato, fin dal grembo di mia madre ha pronunziato il mio nome”. (Is 49, 1).






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