Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Originali Greche
Copie fedeli e austeri stile bizantino (Scuola Cretese – Teofanis) realizzate da padre Pefkis, agiografo diplomato dell’Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos) con colori autentici e tradizionali con foglio dorato, su tela e legno invecchiato
/ Il Santo del Calendario:

Ascolta e Medita Dicembre 2016 - Questo mese è stato curato da: Maria Chiara e Giulio Vettori, Mario Cristofaro Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi









Catechesi di Papa Francesco Testo Integrale e Video I Sette Doni dello Spirito Santo: Sapienza - Intelletto - Consiglio - Fortezza - Scienza - Pietà - Timore di Dio



Giovedì 22 dicembre 2016
1Sam 1, 24-28; 1Sam 2, 1.4-8
Vangelo secondo Luca (1, 46-55)



Preghiera Iniziale


Egli conta il numero delle stelle
e chiama ciascuna per nome.
Grande è il Signore, onnipotente,
la sua sapienza non ha confini.
Il Signore sostiene gli umili
ma abbassa fino a terra gli empi.
(Salmo 147)


Ascolta Vangelo


In quel tempo, Maria disse: «L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l'umiltà della sua serva. D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto per me l'Onnipotente e Santo è il suo nome; di generazione in generazione la sua misericordia per quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva detto ai nostri padri, per Abramo e la sua discendenza, per sempre».




Medita


Continua in questa pagina del Vangelo la gioia vissuta ieri dall'incontro tra Maria ed Elisabetta. Oggi ascoltiamo un canto che è guida per noi e che riesce a rinnovare ancora una volta l'immagine che abbiamo di Dio.
Maria ha sperimentato nella sua vita, nella sua carne, chi è veramente Dio. Ha avuto modo di incontrare un Dio che guarda, cerca e ama fino in fondo gli ultimi, i piccoli, gli umili. Ha incontrato un Dio che è vero Padre e non padrone, che ricopre della sua misericordia i suoi figli non per i loro meriti ma perché poveri e fragili. Maria ha incontrato un Dio che si muove dentro la storia con uno scopo: aiutare l'uomo a vivere una vita piena e ricca, scegliendo di camminare accanto a quelli che possiamo chiamare “poveri del Signore”. Maria ha visto che la Salvezza è un dono e in quanto tale non c'è da lottare per ottenerla.
È solo grazie a questo che nasce il Magnificat.
Ed ecco che questa lode diventa una mappa per noi: ci permette di ripercorrere il cammino fatto da Maria, un cammino che ci aiuta a spogliarci di quello che non ci è utile per vedere il vero volto di Dio, un cammino che ci impoverisce ma che è necessario se vogliamo essere innalzati dal Signore.
Dio sa che tutto questo non è facile, sa che dentro di noi c'è un duello continuo tra un umile da innalzare e un potente da fare cadere, ed il Vangelo di oggi serve a fare luce su tutto questo.
Maria ha potuto esultare così perché sa che abbiamo bisogno di essere perdonati e di essere amati e oggi la Chiesa, con umiltà e tenerezza, ce lo ricorda e cammina accanto a noi su questa strada.





Per Riflettere

L'intima struttura del suo canto orante è, allora, la lode, il ringraziamento, la gioia riconoscente. Ma questa testimonianza personale non è solitaria e intimistica, puramente individualistica, perché la Vergine Madre è consapevole di avere una missione da compiere per l'umanità e la sua vicenda si inserisce all'interno della storia della salvezza. E così può dire: “Di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono”. (v. 50). La Madonna con questa lode del Signore dà voce a tutte le creature redente che nel suo “Fiat”, e così nella figura di Gesù nato dalla Vergine, trovano la misericordia di Dio.
(Benedetto XVI, Udienza Generale di mercoledì15 febbraio 2006)







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