Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Originali Greche
Copie fedeli e austeri stile bizantino (Scuola Cretese – Teofanis) realizzate da padre Pefkis, agiografo diplomato dell’Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos) con colori autentici e tradizionali con foglio dorato, su tela e legno invecchiato
/ Il Santo del Calendario:

Ascolta e Medita Dicembre 2016 - Questo mese è stato curato da: Maria Chiara e Giulio Vettori, Mario Cristofaro Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi









Catechesi di Papa Francesco Testo Integrale e Video I Sette Doni dello Spirito Santo: Sapienza - Intelletto - Consiglio - Fortezza - Scienza - Pietà - Timore di Dio



Mercoledì 21 dicembre 2016
Ct 2, 8-14 opp. Sof 3, 14-17; Sal 32
Vangelo secondo Luca (1, 39-45)



Preghiera Iniziale


Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.
Io mi glorio nel Signore,
ascoltino gli umili e si rallegrino.
Celebrate con me il Signore,
esaltiamo insieme il suo nome.
(Salmo 34)


Ascolta Vangelo


In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo.
Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell'adempimento di ciò che il Signore le ha detto».




Medita


In questi ultimi giorni di Avvento, il Vangelo ci mette davanti all'incontro di due donne in attesa. Il testo di Luca è ricco di gioia e di entusiasmo, i verbi e gli aggettivi usati indicano trepidazione e contentezza nel compiere determinati gesti.
Maria dopo l'annunciazione non si interroga sulla potenza di Dio, ma si chiede quale sia la sua volontà e ottiene un segno pur non avendolo chiesto. Maria corre dall'unica che in quel momento può davvero capire la sua nuova situazione e condividere la stessa gioia; ma la sua è anche una visita gratuita, come gratuita è l'opera del Signore.
Il racconto continua con il saluto tra le due donne: il saluto che è rottura dell'estraneità, inizio della relazione, accoglienza dell'altro. È bello sottolineare come basta il saluto di Maria a far “sussultare di gioia” il bambino nel grembo di Elisabetta: non sono importanti le parole, basta la voce.
Sullo sfondo di questo testo c'è lo Spirito Santo, guida e luce di entrambe. È lo Spirito che muove Maria e la rende capace di sfidare i pericoli di un viaggio nonostante le sue condizioni. È lo Spirito che fa pronunciare a Elisabetta il titolo di “madre del mio Signore” e che conferma il sì di Maria.
Il vangelo di oggi termina con la benedizione di Elisabetta: “Beata colei che ha creduto”, ed è nel credere in queste promesse grandiose che le due donne hanno incontrato Dio.
Trentatré anni dopo Gesù dirà a Tommaso: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!» (Gv 20, 29). Lasciamoci incontrare da Lui, credendo che tra pochi giorni rivivremo l'assurda promessa di un Dio che si incarna per camminare accanto a noi.





Per Riflettere

Sia in ciascuno l'anima di Maria per magnificare il Signore; sia in ciascuno lo spirito di Maria per esultare in Dio. (Sant'Ambrogio, Commento su san Luca)






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