Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Originali Greche
Copie fedeli e austeri stile bizantino (Scuola Cretese – Teofanis) realizzate da padre Pefkis, agiografo diplomato dell’Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos) con colori autentici e tradizionali con foglio dorato, su tela e legno invecchiato
/ Il Santo del Calendario:

Ascolta e Medita Dicembre 2016 - Questo mese è stato curato da: Maria Chiara e Giulio Vettori, Mario Cristofaro Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi









Catechesi di Papa Francesco Testo Integrale e Video I Sette Doni dello Spirito Santo: Sapienza - Intelletto - Consiglio - Fortezza - Scienza - Pietà - Timore di Dio



Martedì 13 dicembre 2016
Sof 3, 1-2.9-13; Sal 33
Vangelo secondo Matteo (21, 28-32)
Santa Lucia



Preghiera Iniziale


Se contro di me si accampa un esercito,
il mio cuore non teme;
se contro di me divampa la battaglia,
anche allora ho fiducia.
Una cosa ho chiesto al Signore,
questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore
tutti i giorni della mia vita,
per gustare la dolcezza del Signore
ed ammirare il suo santuario.
(Salmo 27)


Ascolta Vangelo


In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: “Figlio, oggi va' a lavorare nella vigna”. Ed egli rispose: “Non ne ho voglia”. Ma poi si pentì e vi andò. Si rivolse al secondo e disse lo stesso. Ed egli rispose: “Sì, signore”. Ma non vi andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Risposero: «Il primo».
E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. Giovanni infatti venne a voi sulla via della giustizia, e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, avete visto queste cose, ma poi non vi siete nemmeno pentiti così da credergli».




Medita


Uno degli spunti che il Vangelo di oggi ci suggerisce riguarda forse una delle cose più difficili da portare avanti nelle nostre giornate: la coerenza tra ciò che proclamiamo e ciò che facciamo.
Un padre chiede ai suoi figli di andare a lavorare nella vigna. Il primo risponde male, opponendosi alle richieste del padre: “Non ne ho voglia”, poi però quella richiesta viene custodita nel cuore e porta ad un cambiamento, a pentirsi e a realizzare la volontà del padre. Chiunque sbaglia, fa un errore, dice “no” a Dio, ha sempre la possibilità di ritornare sulle sue scelte, di riprendere la relazione con il padre, di essere perdonato. Uno sguardo fisso su quell'atto di disobbedienza potrebbe portarci a un giudizio negativo e di condanna verso questo figlio, ma l'uomo si misura nel tempo, nell'insieme del cammino compiuto e non su un solo istante. Il secondo figlio, invece, risponde subito “Sì signore”, ma in realtà non fa ciò che ha promesso. Cosa dire di lui? Che forse tante volte ricorda ciascuno di noi! La nostra vita cristiana è spesso infatti fatta di tante confessioni di fede, tante invocazioni e liturgie in cui ripetiamo spesso “Amen”, per poi tendere nel quotidiano a non fare ciò che Dio ci chiede e a non trasformare la sua Parola in vita. Dio conosce la nostra incoerenza e ce la mette davanti “Che ve ne pare?”, non come un giudice, ma come un padre che desidera correggere suo figlio rendendolo consapevole di ciò che fa. Saranno proprio coloro che hanno il coraggio di riconoscere i propri errori, i propri gesti di mancato rispetto o di mancato amore verso gli altri, coloro che sentono il bisogno di cambiare vita e di dire “sì” al Signore con la loro vita, coloro che ascoltano la Parola (pubblicani e prostitute), ad entrare nel regno di Dio.





Per Riflettere

«Se tu ti trovi davanti davanti un ateo e ti dice che non crede in Dio, tu puoi leggergli tutta una biblioteca, dove si dice che Dio esiste e anche provare che Dio esiste, e lui non avrà fede. Ma se davanti a questo ateo tu dai testimonianza di coerenza di vita cristiana, qualcosa incomincerà a lavorare nel suo cuore. Sarà proprio la testimonianza tua quella che a lui porterà questa inquietudine sulla quale lavora lo Spirito Santo. È una grazia che tutti noi, tutta la Chiesa deve chiedere: “Signore, che siamo coerenti”». (Papa Francesco)






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