Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Originali Greche
Copie fedeli e austeri stile bizantino (Scuola Cretese – Teofanis) realizzate da padre Pefkis, agiografo diplomato dell’Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos) con colori autentici e tradizionali con foglio dorato, su tela e legno invecchiato
/ Il Santo del Calendario:

Ascolta e Medita Dicembre 2016 - Questo mese è stato curato da: Maria Chiara e Giulio Vettori, Mario Cristofaro Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi









Catechesi di Papa Francesco Testo Integrale e Video I Sette Doni dello Spirito Santo: Sapienza - Intelletto - Consiglio - Fortezza - Scienza - Pietà - Timore di Dio



Martedì 6 dicembre 2016
Is 40, 1-11; Sal 95
Vangelo secondo Matteo (18, 12-14)



Preghiera Iniziale


Possa io vivere e darti lode,
mi aiutino i tuoi giudizi.
Come pecora smarrita vado errando;
cerca il tuo servo,
perché non ho dimenticato i tuoi comandamenti.
(Salmo 119)


Ascolta Vangelo


In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Che cosa vi pare? Se un uomo ha cento pecore e una di loro si smarrisce, non lascerà le novantanove sui monti e andrà a cercare quella che si è smarrita?
In verità io vi dico: se riesce a trovarla, si rallegrerà per quella più che per le novantanove che non si erano smarrite.
Così è volontà del Padre vostro che è nei cieli, che neanche uno di questi piccoli si perda».




Medita


La parabola che Gesù racconta ai discepoli è una tra le più tenere di quelle narrate nei vangeli: il pastore che, accorgendosi della mancanza di solo una pecora tra novantanove, va a cercarla e, una volta trovata, si prende cura di lei, se la carica sulle spalle e fa festa perché la gioia che prova è grande!
Una delle prime domande che viene da porsi è: ma perché la pecora si era allontanata? Forse si era lasciata distrarre da una farfalla, oppure aveva preferito fermarsi a mangiare un'erbetta più saporita. Magari non voleva abbandonare consapevolmente il suo gregge, ma alzando lo sguardo dopo un po' non ha ritrovato né le sue compagne né il pastore vicino a lei.
Senza volerlo, infatti, può succedere anche a noi che, presi dal lavoro e dai tanti impegni, non ci accorgiamo che stiamo smarrendo il pastore, rivolgendo lui di rado il nostro sguardo, impegnati a brucare il nostro pezzetto di terra. Ed allora cosa possiamo fare quando ce ne rendiamo conto? Possiamo continuare a far finta di niente e brucare, proseguendo la nostra vita senza farci troppe domande, oppure potremo disperarci e scoraggiarci, sentendoci inadeguati a far parte del gregge, oppure potremmo cercare di ritrovare la strada. In ogni scelta che faremo potremo comunque esser certi di una cosa: il Signore ci cercherà comunque, lascerà gli altri sui monti e verrà a cercare proprio noi, proprio te, perché ci ama così come siamo, anche se un po' distratti ed affamati di altro. Una volta trovati, poi, ci caricherà sulle Sue spalle per ridurci la fatica, e farà una grande festa per la gioia di averci ritrovato, una pecorella tra cento.





Per Riflettere

“Dovremo riflettere spesso su questa parabola, perché nella comunità c'è sempre qualcuno che se n'è andato lasciando il posto vuoto. A volte questo è scoraggiante, e corriamo il pericolo di chiuderci dentro un ovile dove non ci sarà odore di pecore, ma puzza di chiuso! Trovare chi si è perduto è la gioia del pastore, ma è anche gioia di tutto il gregge! Siamo tutti pecore ritrovate e raccolte dalla misericordia del Signore, chiamati a raccogliere insieme a Lui tutto il Gregge!”. (Papa Francesco)






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