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GIOVEDÌ 24
Dicembre 2009
Vangelo secondo Luca (2,1-14) |
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Ascolta
Zaccaria, suo padre, fu
colmato di Spirito Santo e profetò dicendo:
"Benedetto il Signore, Dio di Israele,/
perché ha visitato e redento il suo popolo,/ e
ha suscitato per noi un Salvatore potente / nella
casa di Davide, suo servo, / come aveva detto /
per bocca dei suoi santi profeti di un tempo: /
salvezza dai nostri nemici, / e dalle mani di
quanti ci odiano. / Così egli ha concesso
misericordia ai nostri padri / e si è ricordato
della sua santa alleanza, / del giuramento fatto
ad Abramo, nostro padre, / di concederci,
liberati dalle mani dei nemici, / di servirlo
senza timore, in santità e giustizia / al suo
cospetto, per tutti i nostri giorni. / E tu
bambino, sarai chiamato profeta dell' Altissimo /
perché andrai innanzi al Signore a preparargli
le strade, / per dare al suo popolo la conoscenza
della salvezza / nella remissione dei peccati. /
Grazie alla tenerezza e alla misericordia del
nostro Dio, / ci visiterà un sole che sorge dall'alto,
/ per risplendere su quelli che stanno nelle
tenebre / e nell'ombra di morte, / e dirigere i
nostri passi / sulla via della pace".
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Il mese di Dicembre è stato
interamente curato da: Mons.Enzo
Lucchesini Vicario Episcopale per la vita
Consacrata
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Medita
Commenta G. Rossè: Ascoltando quest'inno
"sembra di ascoltare la voce della prima
comunità di Gerusalemme, ancora legata alla
spiritualità del tempio e all'osservanza della
Legge, tutta impregnata dell'ideale politico -
religioso di coloro che aspettavano la venuta del
Messia davidico per instaurare un'era di
felicità, convinta tuttavia che tale aspettativa
è terminata con la venuta di Gesù, e che si è
aperta una speranza nuova di comunione con Dio e
di pace sulla terra". Lo leggiamo nell'ultimo
giorno di avvento: nella notte celebreremo la
Venuta. Sulla bocca di Zaccaria sembra la
risposta di Luca, con l'utilizzo di numerose
reminiscenze bibliche, alla domanda: "Che
sarà mai questo bambino ?", una risposta
diretta più a presentare il suo ruolo nel piano
della salvezza, che non a raccontare la sua
identità. Sarà un annunziatore del sole che sta
per sorgere per vincere le tenebre.
Tutta la vita è un avvento che prepara la
seconda venuta, quasi un cammino confortato dalla
certezza: è già venuto, lo ha fatto per
prendere in mano la nostra storia, tornerà a
prenderci perché in lui si compia il disegno. Un
cammino ha sempre bisogno di essere guidato,
illuminato dalla parola e soprattutto dalla vita
di chi abbiamo scelto come maestro. "E tu
bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo
perché andrai innanzi al Signore per preparargli
le strade". Come maestro è riproposta la
grande figura di Giovanni; per assorbirne lo
spirito e metterci in cammino per una missione
che somiglia tanto alla sua, potremmo riprendere
dai vangeli alcuni passi che ci parlano di lui (ad
es. Mc 1,1-13 o Mt 3; 11,2-14)."Se la Chiesa
non è missionaria, non è la Chiesa di Gesù";
quello che è stato detto di tutto il corpo, vale
anche per ogni singolo membro; ognuno di noi è
personalmente interpellato.
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Per
Riflettere |
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Questa notte ci faremo gli auguri: cosa vorremo
dire con la consueta espressione : Buon Natale!
Come può essere "buono e bello" nel
cuore, in famiglia, per la comunità alla quale
apparteniamo? Possiamo fare qualcosa perché lo
sia davvero?
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