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GIOVEDÌ 17
Dicembre 2009
Vangelo secondo Matteo (1,1-17) |
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Ascolta
Genealogia di Gesù Cristo,
figlio di Davide, figlio di Abramo. Abramo
generò Isacco. Isacco generò Giacobbe, Giacobbe
generò Giuda e i suoi fratelli, Giuda generò
Fares e Zara da Tamar, Fares generò Esrom, Esrom
generò Aram, Aram generò Aminadàb, Aminadàb
generò Naassòn, Naassòn generò Salmon, Salmon
generò Booz da Racab, Booz generò Obed da Rut,
Obed generò Iesse, Iesse generò il re Davide.
Davide generò Salomone da quella che era stata
la moglie di Uria, Salomone generò Roboamo,
Roboamo generò Abia, Abia generò Asaf, Asaf
generò Giòsafat, Giòsafat generò Ioram, Ioram
generò Ozia, Ozia generò Ioatàm, Ioatàm
generò Acaz, Acaz generò Ezechia, Ezechia
generò Manasse, Manasse generò Amos, Amos
generò Giosia, Giosia generò Ieconia e i suoi
fratelli, al tempo della deportazione di
Babilonia. Dopo la deportazione di Babilonia,
Ieconia generò Salatièl, Salatiel generò
Zorobabele, Zorobabele generò Abiùd, Abiùd
generò Eliachìm, Eliachìm generò Azor, Azor
generò Sadoc, Sadoc generò Achim, Achim generò
Eliùd, Eliùd generò Eleazar, Eleazar generò
Mattan, Mattan generò Giacobbe, Giacobbe generò
Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato
Gesù, chiamato Cristo. In tal modo, tutte le
generazioni da Abramo a Davide sono quattordici,
da Davide fino alla deportazione di Babilonia
quattordici, dalla deportazione di Babilonia a
Cristo quattordici.
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Il mese di Dicembre è stato
interamente curato da: Mons.Enzo
Lucchesini Vicario Episcopale per la vita
Consacrata
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Medita
Una pagina apparentemente arida, inutile
per la nostra riflessione. Un lungo elenco di
nomi raggruppati secondo le tre grandi tappe
della storia di Israele. Alcuni non si ritrovano
in altre pagine della Bibbia; sono sconosciuti,
senza importanza. Altri si potrebbero definire
scandalosi, come Betsabea, Racab, Tamar: donne
presentate in modo negativo all'interno del
Vecchio Testamento. E con loro personaggi ben
conosciuti, famosi. Cosa vuol dirci Matteo? Nella
nostra cultura una genealogia serve a trovare
risposta alla domanda: da chi viene? di chi è
figlio? Presso il semita a quest'altra: quale
dignità ha? che mistero porta?. Perciò la
costruzione della genealogia diventa artificiosa,
prescinde dall'itinerario storico, intende
aiutarci a trovare il segreto di una persona.
Comprendiamo che Matteo vuole presentarci un'affermazione
assolutamente decisiva: Gesù è discendente di
Davide, al quale Dio aveva promesso una
discendenza gloriosa come ultimo di un filone
vivo di generazioni e loro compimento.
Attraverso questo brano la preparazione immediata
al Natale ci costringe a guardare lontano, ci fa
contemplare la ricchezza di un disegno tracciato
per tutti: uomini e donne, giusti e peccatori,
vite insignificanti e vite significative: uno
spaccato della condizione umana di ogni tempo. In
essa, concretamente, Dio ha agito per darci
questo Figlio, fratello di ciascuno, uomo come
noi. Ha partecipato alla storia di uomini e donne,
noti o ignoti, personaggi secondari e dubbi, per
dimostrare che egli è veramente il fratello
degli uomini, l'incarnato. Un primo passo per
illuminare il mistero del Natale.
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Per
Riflettere |
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Gesù si è calato nella povertà della
condizione umana perché noi tutti diventassimo
partecipi della sua condizione divina.
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