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SABATO 5
Dicembre 2009
Vangelo secondo Matteo (9,35-10,1.5-8) |
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Ascolta
Gesù percorreva tutte le
città e i villaggi, insegnando nelle sinagoghe,
annunziando il vangelo del Regno e guarendo ogni
malattia e ogni infermità.
Vedendo le folle, ne sentì compassione, perché
erano stanche e sfinite come pecore che non hanno
pastore. Allora disse ai suoi discepoli: "La
messe è abbondante, ma sono pochi gli operai!
Pregate dunque il signore della messe, perché
mandi operai nella sua messe.
Chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede
loro il potere sugli spiriti impuri per
scacciarli e guarire ogni malattia e ogni
infermità.
"Rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute
della casa d'Israele. Strada facendo, predicate,
dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite
gli infermi, risuscitate i morti, purificate i
lebbrosi, scacciate i demoni. Gratuitamente avete
ricevuto, gratuitamente date ".
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Il mese di Dicembre è stato
interamente curato da: Mons.Enzo
Lucchesini Vicario Episcopale per la vita
Consacrata
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Medita
Vari detti, raccolti da vari momenti, (e
la lettura liturgica a sua volte ne seleziona
solo alcuni), vengono a costituire una sorta di
vademecum per gli evangelizzatori di ogni tempo.
Il brano esordisce con la ripresa del sommario in
Matteo 4,23 e spiega l'atteggiamento di Gesù
verso le folle come viva sollecitudine del
pastore verso le pecore perdute. La sua
compassione diventa partecipazione affettuosa
alla condizione di chi è "stanco e sfinito
come una pecora che non ha pastore". Una
novità attesa in Israele, dopo l'oracolo di
Ezechiele : "Per colpa del pastore si sono
disperse e sono preda di tutte le bestie
selvatiche: sono sbandate. Vanno errando le mie
pecore su tutti i monti....Ecco io stesso
cercherò le mie pecore e le passerò in rassegna
(34,5-11)". I discepoli dovranno essere
segni e strumenti di questa compassione:
prendersi cura delle infermità dei fratelli
offrendo loro i beni che sono propri del Regno:
la liberazione dal male fisico e da quello che
assale il cuore, come ha fatto Gesù.
Lo sguardo si apre al futuro: quanto sarà grande,
in ogni tempo, il numero delle pecore disperse,
che non hanno ricevuto o conservato Gesù come
vangelo di Dio! A cominciare dalla casa d'Israele,
dove la primogenitura non raccoglierà i frutti
sperati! Dovrà perciò risuonare forte il grido:
"Il regno dei cieli è vicino!", anche
in questo avvento, anche nelle nostre famiglie. E
ripetersi i gesti della compassione del Maestro:
chinarsi su ogni debolezza e infermità per
vincere il male. Senza dimenticare mai che siamo
stati amati gratuitamente e perciò dobbiamo
amare senza sperarne nulla al di là di quanto
Lui ci ha promesso; un progetto attualissimo per
i giorni d'avvento.
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Per
Riflettere |
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Ogni vocazione, in particolare quella al
sacerdozio ministeriale, diventa matura quando
esprime la compassione di Gesù.
Preghi perché ti si chiarisca quella che è
stata rivolta a te?
Preghi per tutte le vocazioni dei tuoi cari,
della tua Chiesa ? In particolare per quella dei
chiamati a darci il pane della vita e il perdono
dei peccati?
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