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VENERDÌ 4
Dicembre 2009
Vangelo secondo Matteo (9,27-31) |
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Ascolta
Mentre si allontanava di
là, due ciechi lo seguirono gridando: "
Figlio di Davide, abbi pietà di noi!".
Entrato in casa, i ciechi gli si avvicinarono e
Gesù disse loro: "Credete che io possa far
questo?". Gli risposero: "Sì, o
Signore!".
Allora toccò loro gli occhi e disse: "
Avvenga per voi secondo la vostra fede". E
si aprirono loro gli occhi.
Quindi Gesù li ammonì dicendo: "Badate che
nessuno lo sappia!". Ma essi, appena usciti,
ne diffusero la notizia in tutta quella regione.
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Il mese di Dicembre è stato
interamente curato da: Mons.Enzo
Lucchesini Vicario Episcopale per la vita
Consacrata
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Medita
La sezione che stiamo scorrendo presenta
alcuni miracoli. Perché il Signore li compie?
Certamente per rivelare il suo mistero, per
annunziare la novità del Regno. Potremmo dire
semplicemente per suscitare o per confermare la
fede in lui. Davanti a noi sono due ciechi che
vedono, ancor prima che il miracolo si compia.
Prima di essere "toccati" dalla
compassione intuiscono e accolgono il mistero di
Gesù. Il cammino comincia con una preghiera
forte e prolungata; gli gridano dietro un titolo
messianico: Figlio di Davide, abbi pietà di noi,
forse lo hanno sentito risuonare sulla bocca
degli altri! Insistono e ricevono il dono
implorato a motivo della loro fede: "Sia
fatto secondo la vostra fede!". "E si
aprirono loro gli occhi", dice Matteo. La
fede dona occhi nuovi. C'è una cecità fisica ed
una spirituale. Ambedue disorientano; Gesù vuole
liberarci da ambedue. La fede è innanzitutto
dono, per tutti.
C'è chi dopo averlo ricevuto lo conserva, e chi
invece lo perde o lo getta via. Intorno a noi
sentiamo spesso ripetere anche da battezzati: non
credo più. Che hanno fatto i due ciechi dopo
aver ottenuto il dono? L'hanno esercitato
spargendo la fama dello straordinario incontro
"in tutta la regione". Nel battesimo
riceviamo il dono della fede per aderire a Gesù
e per annunziarlo nella testimonianza quotidiana.
Se quest'ultima manca ritorniamo alla nostra
cecità. Se il battesimo rimane confinato nei
ricordi vaghi di un tempo passato, il dono
diventa inefficace; non c'è più né la forza
né la gioia di essere diventati cristiani. E
quel comando di Gesù: "Badate che nessuno
lo sappia?". Gli esegeti lo chiamano "segreto
messianico". Non vuole invitare alla gelosa
conservazione della grande scoperta; piuttosto ci
ammonisce che non basta aver visto o ricevuto il
miracolo per garantire la fede. Dallo stupore
deve sortire il progetto di costruire il rapporto;
la fede è dono di Dio ma anche fatica dell'uomo.
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Per
Riflettere |
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Li chiamano comunemente "non vedenti";
il termine dice delicatezza davanti ad una
situazione drammatica. E "i non vedenti
Gesù"? Quelli che non sanno o non vogliono
accoglierlo, riconoscerlo, sceglierlo, come
salvatore della loro vita?
Suscitano compassione, cioè attivano il nostro
impegno di aiutarli a vedere?
Ce ne sono anche in casa nostra ? Lo siamo anche
noi?
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