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Ti amo Signore mia forza, Signore, mia roccia, sal.17 (18)
Il Vangelo di ogni giorno con il commento





VENERDÌ 4 Dicembre 2009
Vangelo secondo Matteo (9,27-31)
   

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Mentre si allontanava di là, due ciechi lo seguirono gridando: " Figlio di Davide, abbi pietà di noi!".

Entrato in casa, i ciechi gli si avvicinarono e Gesù disse loro: "Credete che io possa far questo?". Gli risposero: "Sì, o Signore!".

Allora toccò loro gli occhi e disse: " Avvenga per voi secondo la vostra fede". E si aprirono loro gli occhi.

Quindi Gesù li ammonì dicendo: "Badate che nessuno lo sappia!". Ma essi, appena usciti, ne diffusero la notizia in tutta quella regione.


Il mese di Dicembre è stato interamente curato da: Mons.Enzo Lucchesini Vicario Episcopale per la vita Consacrata


Medita


La sezione che stiamo scorrendo presenta alcuni miracoli. Perché il Signore li compie? Certamente per rivelare il suo mistero, per annunziare la novità del Regno. Potremmo dire semplicemente per suscitare o per confermare la fede in lui. Davanti a noi sono due ciechi che vedono, ancor prima che il miracolo si compia. Prima di essere "toccati" dalla compassione intuiscono e accolgono il mistero di Gesù. Il cammino comincia con una preghiera forte e prolungata; gli gridano dietro un titolo messianico: Figlio di Davide, abbi pietà di noi, forse lo hanno sentito risuonare sulla bocca degli altri! Insistono e ricevono il dono implorato a motivo della loro fede: "Sia fatto secondo la vostra fede!". "E si aprirono loro gli occhi", dice Matteo. La fede dona occhi nuovi. C'è una cecità fisica ed una spirituale. Ambedue disorientano; Gesù vuole liberarci da ambedue. La fede è innanzitutto dono, per tutti.
C'è chi dopo averlo ricevuto lo conserva, e chi invece lo perde o lo getta via. Intorno a noi sentiamo spesso ripetere anche da battezzati: non credo più. Che hanno fatto i due ciechi dopo aver ottenuto il dono? L'hanno esercitato spargendo la fama dello straordinario incontro "in tutta la regione". Nel battesimo riceviamo il dono della fede per aderire a Gesù e per annunziarlo nella testimonianza quotidiana. Se quest'ultima manca ritorniamo alla nostra cecità. Se il battesimo rimane confinato nei ricordi vaghi di un tempo passato, il dono diventa inefficace; non c'è più né la forza né la gioia di essere diventati cristiani. E quel comando di Gesù: "Badate che nessuno lo sappia?". Gli esegeti lo chiamano "segreto messianico". Non vuole invitare alla gelosa conservazione della grande scoperta; piuttosto ci ammonisce che non basta aver visto o ricevuto il miracolo per garantire la fede. Dallo stupore deve sortire il progetto di costruire il rapporto; la fede è dono di Dio ma anche fatica dell'uomo.

Per Riflettere

Li chiamano comunemente "non vedenti"; il termine dice delicatezza davanti ad una situazione drammatica. E "i non vedenti Gesù"? Quelli che non sanno o non vogliono accoglierlo, riconoscerlo, sceglierlo, come salvatore della loro vita?
Suscitano compassione, cioè attivano il nostro impegno di aiutarli a vedere?
Ce ne sono anche in casa nostra ? Lo siamo anche noi?



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