Ascolta e Medita Agosto 2017
Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi

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Ascolta e Medita Agosto 2017Questo mese è stato curato da: Barbara Pandolfi Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi


Martedì 29 agosto 2017
Ger 1, 17-19;
Sal 70
Vangelo secondo Marco (6, 17-29)


Preghiera Iniziale


Vieni, Signore, passi il tuo soffio
come la brezza primaverile
che fa fiorire la vita
e schiude l'amore,
o come l'uragano che scatena
una forza sconosciuta
e solleva energie addormentate.
Passi il tuo soffio nel nostro sguardo
per portarlo verso orizzonti
più lontani e più vasti.
(Petru Maior)


Ascolta Vangelo


In quel tempo, Erode aveva mandato ad arrestare Giovanni e lo aveva messo in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo, perché l'aveva sposata. Giovanni infatti diceva a Erode: «Non ti è lecito tenere con te la moglie di tuo fratello». Per questo Erodìade lo odiava e voleva farlo uccidere, ma non poteva, perché Erode temeva Giovanni, sapendolo uomo giusto e santo, e vigilava su di lui; nell'ascoltarlo restava molto perplesso, tuttavia lo ascoltava volentieri.
Venne però il giorno propizio, quando Erode, per il suo compleanno, fece un banchetto per i più alti funzionari della sua corte, gli ufficiali dell'esercito e i notabili della Galilea. Entrata la figlia della stessa Erodìade, danzò e piacque a Erode e ai commensali. Allora il re disse alla fanciulla: «Chiedimi quello che vuoi e io te lo darò». E le giurò più volte: «Qualsiasi cosa mi chiederai, te la darò, fosse anche la metà del mio regno». Ella uscì e disse alla madre: «Che cosa devo chiedere?». Quella rispose: «La testa di Giovanni il Battista». E subito, entrata di corsa dal re, fece la richiesta, dicendo: «Voglio che tu mi dia adesso, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista». Il re, fattosi molto triste, a motivo del giuramento e dei commensali non volle opporle un rifiuto.
E subito il re mandò una guardia e ordinò che gli fosse portata la testa di Giovanni. La guardia andò, lo decapitò in prigione e ne portò la testa su un vassoio, la diede alla fanciulla e la fanciulla la diede a sua madre. I discepoli di Giovanni, saputo il fatto, vennero, ne presero il cadavere e lo posero in un sepolcro.


Medita


Siamo di fronte, in questo brano, ad una delle invettive di Gesù contro gli scribi e i farisei; essi prediligono lo zelo per le pratiche numerose e minuziose, come pagare la decima su verdure insignificanti e scolare le bevande per timore di essere contaminati dal moscerino; il richiamo invece è a mettere al centro i capisaldi della legge, e cioè la giustizia, la misericordia, la fedeltà, fondamentali esigenze del comandamento dell'amore. Il quinto “guai”, contro la condotta farisaica descritta con l'immagine del bicchiere, trova la sua definizione nell'antitesi tra l'esterno e l'interno dell'uomo, cioè tra apparenza e realtà profonda, tra la facciata visibile e l'essere interiore nascosto alla gente, ma conosciuto da Dio. Ora, i maestri della legge e i farisei si curavano di presentare puro e cristallino l'aspetto esteriore e visibile della loro esistenza, ma nascondevano la profondità del loro essere colmo di violenza e di immoralità. L'originalità dell'invettiva sta nell'esortazione positiva a purificare prima l'interno, affinché anche l'esterno diventi puro, un modo per affermare che l'uomo si identifica in base alla sua profonda interiorità, in base all'essere più che all'apparire.
L'invettiva di Gesù va contro il rigorismo minuzioso dell'osservanza della legge invece dell'autentica obbedienza al Signore, contro le cavillosità e l'attenzione alla purezza esteriore, a scapito del profondo rinnovamento interiore, per la tendenza a mettere sullo stesso piano precetti marginali e giustizia, misericordia e fedeltà, contraddizione tra esteriorità ineccepibile ed interiorità perversa; ma ciò che conta è il cuore che vive nell'amore misericordioso del Padre e ci fa diventare come Lui, misericordiosi, fedeli e giusti.


Preghiera Finale

Mostrati, Signore;
a tutti i pellegrini dell'assoluto,
vieni incontro, Signore;
con quanti si mettono in cammino
e non sanno dove andare
cammina, Signore;
affiancati e cammina con tutti i disperati
sulle strade di Emmaus;
e non offenderti se essi non sanno
che sei tu ad andare con loro,
tu che li rendi inquieti
e incendi i loro cuori;
non sanno che ti portano dentro:
con loro fermati poiché si fa sera
e la notte è buia e lunga, Signore.
(David Maria Turoldo)
Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia Oro Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia Oro Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia Oro




 

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