Ascolta e Medita Agosto 2017
Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi

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"Ti aiuti la Madonna a riconciliarti con Dio, col tuo prossimo, con te stesso, con la vita" dal Santuario di Montenero - Livorno

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Ascolta e Medita Agosto 2017Questo mese è stato curato da: Barbara Pandolfi Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi
Il Santo del Calendario: 23 Agosto - S. Rosa da Lima Vergine


Mercoledì 23 agosto 2017
Gdc 9, 6-15;
Sal 20
Vangelo secondo Matteo (20, 1-16)


Preghiera Iniziale


Chi potrà mai conoscere tutti i tesori di sapienza e di scienza
che tu Cristo racchiudi in te,
nascosti nella povertà della tua carne?
«Per noi, da ricco che era, egli si è fatto povero,
perché noi diventassimo ricchi per mezzo della sua povertà».
(2Cor 8, 9)



Ascolta Vangelo


In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all'alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna. Si accordò con loro per un denaro al giorno e li mandò nella sua vigna. Uscito poi verso le nove del mattino, ne vide altri che stavano in piazza, disoccupati, e disse loro: “Andate anche voi nella vigna; quello che è giusto ve lo darò”. Ed essi andarono. Uscì di nuovo verso mezzogiorno, e verso le tre, e fece altrettanto. Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano lì e disse loro: “Perché ve ne state qui tutto il giorno senza far niente?”. Gli risposero: “Perché nessuno ci ha presi a giornata”. Ed egli disse loro: “Andate anche voi nella vigna”.
Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: “Chiama i lavoratori e da' loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi”. Venuti quelli delle cinque del pomeriggio, ricevettero ciascuno un denaro. Quando arrivarono i primi, pensarono che avrebbero ricevuto di più. Ma anch'essi ricevettero ciascuno un denaro. Nel ritirarlo, però, mormoravano contro il padrone dicendo: “Questi ultimi hanno lavorato un'ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo”.
Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: “Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse concordato con me per un denaro? Prendi il tuo e vattene. Ma io voglio dare anche a quest'ultimo quanto a te: non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono?”.
Così gli ultimi saranno primi e i primi, ultimi».


Medita


Il brano permette di cogliere l'agire di Dio nei nostri confronti; il primo aspetto, fondamentale, è la chiamata rivolta a tutti: il padrone esce più volte durante la giornata per mandare operai nella sua vigna. Il secondo aspetto è la risposta: Dio aspetta la nostra risposta la nostra adesione alla sua Parola, che ci fa entrare effettivamente nel dinamismo della salvezza. E la risposta deve essere totale e non calcolata, alla maniera degli operai della prima ora. La parabola evidenzia peraltro la generosità del padrone nei confronti degli ultimi arrivati: non si tratta di retribuzione soltanto, siamo di fronte alla manifestazione della grazia e della benevolenza di Dio verso i peccatori, i pagani, ultimi nella considerazione dei giudei, divenuti primi nel lasciarsi coinvolgere e nell'operare per il Regno. E i primi chiamati? Sono tristi, arrabbiati, perché il padrone della vigna è magnanimo con gli ultimi arrivati; non riescono a recepire la gratuità del padrone, la grandezza del suo cuore libero da interessi e mercanteggiamenti; per gli operai della prima ora i rapporti col padrone si concretizzano nel dare e nell'avere, in modo commerciale ed economico secondo patti precisi. Gesù, con questa Parola, annuncia che l'agire di Dio è benevolo verso tutti i suoi figli, anche quando dovessero apparire immeritevoli; e che la grazia gratuita del Padre non è profusa sulla base di meriti acquisiti, ma in forza della chiamata e della prontezza della risposta.
Al centro della parabola di Gesù c'è il rimprovero che il padrone fa agli operai della prima ora: “Sei invidioso perché io sono buono?”. Anche noi siamo spesso invidiosi, indignati, sconvolti, pronti a giudicare per la bontà eccessiva del Signore, con delle pretese per aver lavorato per lui, per avergli dato qualcosa, per essere stati suoi collaboratori più di altri o prima di altri; e perché dunque non siamo privilegiati? Abbiamo bisogno di essere richiamati all'operosità della fede, al riconoscimento e all'accoglienza del dono gratuito del Padre che chiama tutti i suoi figli, a tutte le ore, a lavorare nella sua vigna.


Preghiera Finale

Ricorda di pregare per comprendere che:
fedeli a Dio e all'altro lo si è quando le persone vengono prima delle cose
quando le relazioni vengono prima dei ruoli, delle cose da fare, delle strutture.
È nella relazione che scopriamo chi siamo,
è nel confronto che cresciamo e ci realizziamo come persone.
Sentirci soli è un inganno che ci impedisce di sentirci amati,
di andare noi per primi verso l'altro.
Lo Spirito dona franchezza al nostro parlare,
pazienza e benevolenza al nostro agire,
onestà e umiltà nel vivere con gli altri.
Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia Oro Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia Oro Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia Oro




 

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