Ascolta e Medita Agosto 2017
Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi

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"Ti aiuti la Madonna a riconciliarti con Dio, col tuo prossimo, con te stesso, con la vita" dal Santuario di Montenero - Livorno

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Ascolta e Medita Agosto 2017Questo mese è stato curato da: Barbara Pandolfi Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi
Il Santo del Calendario: 17 Agosto - S. Rocco


Giovedì 17 agosto 2017
Gs 3, 7-10.11.13-17;
Sal 113
Vangelo secondo Matteo (18, 21-19, 1)


Preghiera Iniziale


Guarda alla tua alleanza, Signore,
non dimenticare la vita dei tuoi poveri.
– Guarda alla tua alleanza, Signore.
Non abbandonare alla bestia la vita della tua tortora.
– Non dimenticare la vita dei tuoi poveri.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo.
– Guarda alla tua alleanza, Signore.
(Comunità di Bose)



Ascolta Vangelo


In quel tempo, Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: «Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?».
E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.
Per questo, il regno dei cieli è simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi. Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti. Poiché costui non era in grado di restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, i figli e quanto possedeva, e così saldasse il debito. Allora il servo, prostrato a terra, lo supplicava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa”. Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasciò andare e gli condonò il debito.
Appena uscito, quel servo trovò uno dei suoi compagni, che gli doveva cento denari. Lo prese per il collo e lo soffocava, dicendo: “Restituisci quello che devi!”. Il suo compagno, prostrato a terra, lo pregava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò”. Ma egli non volle, andò e lo fece gettare in prigione, fino a che non avesse pagato il debito.
Visto quello che accadeva, i suoi compagni furono molto dispiaciuti e andarono a riferire al loro padrone tutto l'accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell'uomo e gli disse: “Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perché tu mi hai pregato. Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?”. Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non avesse restituito tutto il dovuto.
Così anche il Padre mio celeste farà con voi se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello».
Terminati questi discorsi, Gesù lasciò la Galilea e andò nella regione della Giudea, al di là del Giordano.


Medita


La comunità di Matteo vive un'esperienza di tensione e di difficoltà, ed è necessario un cammino per ritrovare il rapporto fraterno; dalla vendetta, dalla punizione al perdono incondizionato. La domanda di Pietro richiama la situazione: “Quante volte… se mio fratello commette colpe contro di me?”, e la risposta di Gesù amplia all'infinito l'esigenza del perdono, è un impegno paradossale per il pensare comune: “Non ti dico sette volte, ma settanta volte sette”, ed è l'affermazione del perdono come atto che privilegia la relazione col fratello e non tiene in nessuna considerazione il torto ricevuto. La parabola che Gesù narra ha lo scopo di legare il perdono ricevuto al perdono dato e si basa sull'invito a guardare le cose da un punto di vista diverso tra il modo di agire di Dio e quello nostro; nella parabola la contrapposizione è tra diecimila talenti di debito, cifra incredibile, che però ben descrive il rapporto di noi “debitori” verso Dio e i cento insignificanti denari. Il debitore della parabola non ha denaro per saldare il debito e chiede una dilazione, e il padrone gli condona tutto: la risposta supera di gran lunga la domanda, il servo non ha nulla di particolare, è solo un servo che prega il padrone che si lascia commuovere, e la sua compassione misericordiosa è più di ogni attesa. L'agire del padrone dice il modo di essere di Dio e il modo di essere dell'uomo dovrà essere a partire da quello di Dio nei nostri confronti; da lui noi siamo perdonati e il perdono sovrabbondante si deve tradurre in atteggiamenti concreti. “Rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori”, con effetto di benedizione sulle relazioni comunitarie.
La Parola del Vangelo é un'esortazione alla reciprocità del perdono, dono di Dio per ciascuno di noi e fondamento dell'esperienza comunitaria; e ci ricordiamo che l'unico debito che abbiamo gli uni verso gli altri è l'amore vicendevole. È tutto qui l'impegno per la vita comunitaria: riconoscerci peccatori, graziati dalla misericordia di Dio e disponibili verso i piccoli, i fragili, che come tutti hanno bisogno della grazia del perdono.



Preghiera Finale

Signore da te viene la misericordia,
da te viene il perdono,
da te viene l'amore che si dona sempre.
La misericordia non avrà mai fine,
né per noi né per il mondo,
perché tu sei la misericordia, Signore.
Rendi noi, tuoi discepoli,
strumenti della tua eterna misericordia,
testimoni del tuo amore.
Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia Oro Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia Oro Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia Oro




 

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