Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Originali Greche
Copie fedeli e austeri stile bizantino (Scuola Cretese – Teofanis) realizzate da padre Pefkis, agiografo diplomato dell’Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos) con colori autentici e tradizionali con foglio dorato, su tela e legno invecchiato
/ Il Santo del Calendario:

Ascolta e Medita - Questo mese è stato curato da: Laura e Paolo Puglisi, Giulia e Fausto Montana Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi











Giovedì 18 agosto 2016
Ez 36, 23-28; Sal 50
Vangelo secondo Matteo (22, 1-14)



Preghiera Iniziale


Crea in me, o Dio, un cuore puro,
rinnova in me uno spirito saldo.
Non scacciarmi dalla tua presenza
e non privarmi del tuo santo spirito.
Rendimi la gioia della tua salvezza,
sostienimi con uno spirito generoso.
Insegnerò ai ribelli le tue vie
e i peccatori a te ritorneranno.
(dal Salmo 50)


Ascolta Vangelo


In quel tempo, Gesù, riprese a parlare con parabole [ai capi dei sacerdoti e ai farisei] e disse: «Il regno dei cieli è simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio. Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non volevano venire.
Mandò di nuovo altri servi con quest'ordine: “Dite agli invitati: Ecco, ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e gli animali ingrassati sono già uccisi e tutto è pronto; venite alle nozze!”. Ma quelli non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero. Allora il re si indignò: mandò le sue truppe, fece uccidere quegli assassini e diede alle fiamme la loro città.
Poi disse ai suoi servi: “La festa di nozze è pronta, ma gli invitati non erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze”. Usciti per le strade, quei servi radunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni, e la sala delle nozze si riempì di commensali.
Il re entrò per vedere i commensali e lì scorse un uomo che non indossava l'abito nuziale. Gli disse: “Amico, come mai sei entrato qui senza l'abito nuziale?”. Quello ammutolì. Allora il re ordinò ai servi: “Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti”.
Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti».





Medita


La parabola ha naturalmente come sfondo il problema, dinanzi al quale Gesù si trovò storicamente di fronte, del rifiuto dell'annuncio evangelico da parte degli Ebrei del suo tempo, con la conseguente apertura del messaggio di salvezza all'umanità intera. Tuttavia, il racconto di Gesù lancia anche a noi Cristiani un avviso allarmante: potremmo essere noi gli invitati alle nozze che disattendono l'invito. Abbiamo ricevuto l'annuncio evangelico; lo abbiamo fatto nostro attraverso la catechesi e i sacramenti; ma quanto ci sforziamo di realizzare il Vangelo nelle nostre vite individuali e comunitarie? Quante volte non ce ne curiamo, e ce ne andiamo chi al proprio campo, chi ai propri affari; incapaci di fraternità, concordia e comprensione reciproca anche fra noi stessi (“altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero”)? Non basta chiamarci Cristiani, non è sufficiente dirci Chiesa, perché Dio sia con noi. Quante volte, infatti, lui ci parla attraverso testimoni raccogliticci, raccattati ai crocicchi delle strade, chiunque càpiti, “cattivi e buoni”, per mostrarci che gli ultimi sono l'oggetto del suo amore, per darci lezioni vere di Vangelo, di povertà e misericordia.




Per Riflettere


Andate ai crocicchi delle strade e, tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze.

Signore, quando credo
che il mio cuore sia straripante d'amore
e mi accorgo, in un momento di onestà,
di amare me stesso nella persona amata,
liberami da me stesso.
Signore, quando credo
di aver dato tutto quello che ho da dare
e mi accorgo, in un momento di onestà,
che sono io a ricevere,
liberami da me stesso.
Signore, quando mi sono convinto
di essere povero
e mi accorgo, in un momento di onestà,
di essere ricco di orgoglio e di invidia,
liberami da me stesso.
E, Signore, quando il Regno dei cieli
si confonde falsamente
con i regni di questo mondo,
fa' che io trovi felicità e conforto solo in Te.
(Madre Teresa di Calcutta)






Torna su: Indice Mese AGOSTO 2016

Home Page



Home Page