Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Originali Greche
Copie fedeli e austeri stile bizantino (Scuola Cretese – Teofanis) realizzate da padre Pefkis, agiografo diplomato dell’Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos) con colori autentici e tradizionali con foglio dorato, su tela e legno invecchiato
/ Il Santo del Calendario:

Ascolta e Medita - Questo mese è stato curato da: Laura e Paolo Puglisi, Giulia e Fausto Montana Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi











Mercoledì 10 agosto 2016
2Cor 9, 6-10; Sal 111
Vangelo secondo Giovanni (12, 24-26)
San Lorenzo



Preghiera Iniziale


Beato l'uomo che teme il Signore
e nei suoi precetti trova grande gioia.
Potente sulla terra sarà la sua stirpe,
la discendenza degli uomini retti sarà benedetta.
Felice l'uomo pietoso che dà in prestito,
amministra i suoi beni con giustizia.
Egli non vacillerà in eterno:
eterno sarà il ricordo del giusto.
Egli dona largamente ai poveri,
la sua giustizia rimane per sempre,
la sua fronte s'innalza nella gloria.
(Salmo 111)


Ascolta Vangelo


In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto.
Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna.
Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorerà».





Medita


Come spesso accade nelle sue parabole, Gesù porge una immagine della natura. Il “seme”: piccolo e di poca apparenza, ma di una vitalità incredibile. È dal seme che viene il germoglio, poi la pianta i fiori e finalmente i frutti. Solo se muore marcendo e sfacendosi sotto terra, il piccolo seme evolverà fino a dare buoni frutti. Gesù non ci chiede la morte fisica, non ci chiede la morte dalle cose belle, la morte dagli affetti o il metterci la maschera triste del lutto. Gesù ci chiede di morire al nostro egoismo, di morire alla chiusura su noi stessi e di aprirci alla vita e al progetto che Lui ha per ognuno di noi.
In una omelia del caro don Francesco ascoltata anni fa, egli fece una similitudine: ci chiese di immaginarci di andare con una moneta al tavolo della roulette. Quella moneta è il nostro egoismo e il tavolo verde è il tavolo della nostra vita. Ci viene chiesto il coraggio di rischiare e puntare la moneta anche a costo di perderla. Puntare vuol dire accettare di sacrificarsi, lasciarsi coinvolgere dai sentimenti, essere accoglienti, ascoltare, spendersi fino ad arrivare alle scelte più radicali dove non tutti siamo pronti. Partiamo dalle puntate dove il rischio di insuccesso è più basso, ma puntiamo, non tiriamoci indietro, facciamo la scelta giusta, abbandoniamo un pochino della nostra egoistica tranquillità e diamo un po' di energia a chi troviamo sul tavolo verde della vita. Diamo disponibilità a morire un poco a noi stessi.




Per Riflettere


Signore dissolvi le mie paure e fa' che, pieno di fiducia, accetti ogni giorno di morire al mio ego, convinto che questo è la premessa alla piena fioritura della mia vita che Tu ami fino ad aver dato la tua per me!

Signore Gesù,
a noi che, umilmente, crediamo in te,
dona la forza di rinnegare noi stessi,
cioè di non mettere mai il nostro io al posto di Dio,
di prendere la nostra croce ogni giorno
e seguirti, per essere, nel nostro piccolo,
segno e strumento di speranza.
(Tonino Lasconi)






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