Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Originali Greche
Copie fedeli e austeri stile bizantino (Scuola Cretese – Teofanis) realizzate da padre Pefkis, agiografo diplomato dell’Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos) con colori autentici e tradizionali con foglio dorato, su tela e legno invecchiato
/ Il Santo del Calendario:

Ascolta e Medita - Questo mese è stato curato da: Laura e Paolo Puglisi, Giulia e Fausto Montana Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi











Giovedì 4 agosto 2016
Ger 31, 31-34; Sal 50
Vangelo secondo Matteo (16, 13-23)
San Giovanni Maria Vianney



Preghiera Iniziale


Crea in me, o Dio, un cuore puro,
rinnova in me uno spirito saldo.
Non scacciarmi dalla tua presenza
e non privarmi del tuo santo spirito.
Rendimi la gioia della tua salvezza,
sostienimi con uno spirito generoso.
Insegnerò ai ribelli le tue vie
e i peccatori a te ritorneranno.
Tu non gradisci il sacrificio;
se offro olocausti, tu non li accetti.
Uno spirito contrito è sacrificio a Dio;
un cuore contrito e affranto tu, o Dio, non disprezzi.
(Salmo 50)


Ascolta Vangelo


In quel tempo, Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell'uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elìa, altri Geremìa o qualcuno dei profeti».
Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».
E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».
Allora ordinò ai discepoli di non dire ad alcuno che egli era il Cristo.
Da allora Gesù cominciò a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risorgere il terzo giorno.
Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo dicendo: «Dio non voglia, Signore; questo non ti accadrà mai». Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: «Va' dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!».





Medita


La fede di Simone ha origine dallo Spirito; è un fede che si ferma davanti al mistero, non pretende di spiegare l'inspiegabile, ne mantiene l'immagine vera: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».
Simone per mezzo dello Spirito proclama Gesù come il Cristo. Gesù nel rispondere gli svela che lui è “Pietro” e cosa sarà chiamato a fare. La stessa cosa accade ad ognuno di noi: avvicinarsi a Dio è avvicinarsi a Gesù e proclamarlo e professarlo Signore della nostra vita. Più lo conosciamo e più scopriamo chi siamo noi, chi siamo veramente, chi siamo dentro al di là delle apparenze e dei nostri sogni. Gesù riconosciuto Cristo, Gesù accolto come Dio e svelatore del Padre svela a noi stessi chi siamo in profondità.
Allora dobbiamo cogliere la provocazione di Gesù “Tu chi dici che io sia?” e riconoscere che egli è il Cristo della nostra vita e chiedergli di capire chi siamo noi davanti a lui, quale è il nostro ruolo, la nostra chiamata, la nostra vocazione.
Nel rivolgerci la domanda Gesù non ci interroga come un professore chiedendoci di esprimere con parole nostre il sunto del suo insegnamento, ma ci invita ad una riflessione profonda su chi sia Lui per noi e cosa Lui porti nella nostra vita.




Per Riflettere


Il mistero è, anche per noi, un non valore? O se ha valore, lo ha solo per i più piccoli e gli ignoranti?

Chi è Gesù per me?
Il cammino che devo seguire.
La luce che devo accendere.
La vita che devo vivere.
L'amore che deve essere amato.
La gioia che dobbiamo condividere.
Il sacrificio che dobbiamo offrire.
La pace che dobbiamo seminare.
(Madre Teresa di Calcutta)






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