Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Originali Greche
Copie fedeli e austeri stile bizantino (Scuola Cretese – Teofanis) realizzate da padre Pefkis, agiografo diplomato dell’Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos) con colori autentici e tradizionali con foglio dorato, su tela e legno invecchiato
/ Il Santo del Calendario:

Ascolta e Medita - Questo mese è stato curato da: Laura e Paolo Puglisi, Giulia e Fausto Montana Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi











Martedì 2 agosto 2016
Ger 30, 1-2.12-15.18-22; Sal 101
Vangelo secondo Matteo (14, 22-36)



Preghiera Iniziale


Signore, ascolta la mia preghiera,
a te giunga il mio grido.
Non nascondermi il tuo volto;
nel giorno della mia angoscia
piega verso di me l'orecchio.
Quando ti invoco: presto, rispondimi.
Si dissolvono in fumo i miei giorni
e come brace ardono le mie ossa.
(Salmo 101)


Ascolta Vangelo


[Dopo che la folla ebbe mangiato], subito Gesù costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull'altra riva, finché non avesse congedato la folla. Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lassù, da solo.
La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: «È un fantasma!» e gridarono dalla paura. Ma subito Gesù parlò loro dicendo: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!».
Pietro allora gli rispose: «Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque». Ed egli disse: «Vieni!». Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. Ma, vedendo che il vento era forte, s'impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!». E subito Gesù tese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?».
Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: «Davvero tu sei Figlio di Dio!».
Compiuta la traversata, approdarono a Gennèsaret. E la gente del luogo, riconosciuto Gesù, diffuse la notizia in tutta la regione; gli portarono tutti i malati e lo pregavano di poter toccare almeno il lembo del suo mantello. E quanti lo toccarono furono guariti.





Medita


Dopo la moltiplicazione dei pani e dei pesci, dopo l'osanna della folla, Gesù congeda tutte e probabilmente delude i discepoli inviandoli in barca ad attraversare il lago di Tiberiade invece di godersi il momento del successo e della gloria umana.
Il forte vento che agita la barca rappresentano la delusione e il malumore che ha colpito i discepoli che non capiscono la scelta di Gesù. Il vento rappresenta il dubbio, la sofferenza, la stanchezza che ci attanaglia nell'inesorabile vortice della quotidianità e che ci allontana dalla fede. Ma proprio quando l'onda è alta e ci impedisce di gioire, ci toglie il fiato, ci terrorizza e ci sembra di essere sconfitti, Gesù cammina sulle acque e ci dice: «Coraggio, sono io, non abbiate paura». Gesù c'invita ad avere fede e fiducia in lui perché sa che la fede può aiutarci a camminare ovunque, anche sulle acque insicure della vita, e che attaccandoci a lui, che ha sempre una mano tesa verso di noi, possiamo evitare di sprofondare anche quando presi dalla paura ci scordiamo di sapere nuotare (Pietro sapeva nuotare: ce lo conferma Giovanni nell'ultimo capitolo del suo Vangelo, quando Pietro sulla barca in mezzo al mare, capito che Cristo risorto è sulla riva, si getta dalla barca e gli nuota incontro).




Per Riflettere


Coltiviamo la nostra fede con la preghiera e l'ascolto, sappiamo poi dove attaccarci nel momento del bisogno, come Pietro che grida: “Signore, salvami!”.

Aiuta, o Madre, la nostra fede!
Insegnaci a guardare con gli occhi di Gesù,
affinché Egli sia luce sul nostro cammino.
E che questa luce della fede cresca sempre in noi,
finché arrivi quel giorno senza tramonto,
che è lo stesso Cristo, il Figlio tuo, nostro Signore!
(Papa Francesco)






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