Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Originali Greche
Copie fedeli e austeri stile bizantino (Scuola Cretese – Teofanis) realizzate da padre Pefkis, agiografo diplomato dell’Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos) con colori autentici e tradizionali con foglio dorato, su tela e legno invecchiato
/ Il Santo del Calendario:

Ascolta e Medita - Questo mese è stato curato da: Laura e Paolo Puglisi, Giulia e Fausto Montana Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi











Lunedì 1 agosto 2016
Ger 28, 1-17; Sal 118
Vangelo secondo Matteo (14, 13-21)
Tempo ordinario
Salterio: seconda settimana
Sant'Alfonso Maria de' Liguori



Preghiera Iniziale


Benedici il Signore, anima mia,
quanto è in me benedica il suo santo nome.
Benedici il Signore, anima mia,
non dimenticare tanti suoi benefici.
Egli perdona tutte le tue colpe,
guarisce tutte le tue malattie;
salva dalla fossa la tua vita,
ti corona di grazia e di misericordia;
egli sazia di beni i tuoi giorni
e tu rinnovi come aquila la tua giovinezza.
(Salmo 102)


Ascolta Vangelo


In quel tempo, avendo udito [della morte di Giovanni Battista], Gesù partì di là su una barca e si ritirò in un luogo deserto, in disparte.
Ma le folle, avendolo saputo, lo seguirono a piedi dalle città. Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, sentì compassione per loro e guarì i loro malati.
Sul far della sera, gli si avvicinarono i discepoli e gli dissero: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare». Ma Gesù disse loro: «Non occorre che vadano; voi stessi date loro da mangiare». Gli risposero: «Qui non abbiamo altro che cinque pani e due pesci!». Ed egli disse: «Portatemeli qui».
E, dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull'erba, prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli, e i discepoli alla folla.
Tutti mangiarono a sazietà, e portarono via i pezzi avanzati: dodici ceste piene. Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini.





Medita


Nel nostro occidente la fame di cibo è fortunatamente lasciata al passato. Ma la ricerca di sazietà profonda quella di affetti, soddisfazioni di senso di pienezza e felicità è ancora tanta e mai paga dell'illusorio “avere” prospettatoci dalla società basata sul consumo.
Gesù vede la nostra fame profonda, la conosce e sa che non bastiamo noi stessi per trovare risposta alle grandi domande.
La moltiplicazione dei pani è un miracolo potente dal significato intenso. Gesù ha un sentimento di profonda condivisione e prova compassione per la folla, sa di cosa ha bisogno e chiede ai suoi di agire. Questi gli suggeriscono di ignorare il problema: ognuno si arrangi.
Non è forse il messaggio che il mondo ci riporta ogni giorno? I problemi sono tuoi, affrontali meglio che riesci. Gesù non ci sta; la fame si può saziare, quella fisica e quella interiore, ma ad una sola condizione: mettersi in gioco.
Quante volte proviamo sproporzione e inadeguatezza quando proviamo ad annunciare la Parola, oppure quando dovremmo porre in atto gesti di solidarietà? La stessa sproporzione di quei pochi pani e pesci per una folla sterminata.
Gesù non si arrende e ci invita a non arrenderci, ci invita ad essere Suo strumento, ci invita ad accompagnare la Sua opera con gesti che non potranno non diventare fecondi. Gesù ci chiede di trovare la forza per metterci in gioco, ci chiede la disponibilità a spenderci per quel poco che siamo, ci assicura il Suo sostegno e ci invita ad attingere all'eucarestia perché diventi forza e modello del nostro agire. Quell'eucarestia a cui allude Matteo nel brano del Vangelo descrivendo lo spezzare di Gesù dei pani per la folla che viene sfamata. Come tutti sono stati sfamati in quel giorno, così Gesù nell'eucarestia si dà a tutti in abbondanza.




Per Riflettere


Troviamo la forza per metterci in gioco, per condividere quel poco che siamo? Attingiamo con fiducia all'Eucarestia?

Signore, nutrici col tuo pane.
Nutrici con quelle cose che danno senso alla nostra vita.
Fa' che nella contemplazione di te nel tuo Vangelo
e nel Sacramento dell'altare,
noi attingiamo coraggio per riprendere
il cammino incontro al mistero di Dio.
(Card. Carlo Maria Martini)






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