Ti amo Signore mia forza, Signore, mia roccia, sal.17 (18)
Il Vangelo di ogni giorno con il commento



MERCOLEDÌ 27 Agosto 2008
Vangelo secondo Matteo (23,27-32)
Passa Parola 
 


Ascolta


Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che innalzate i sepolcri ai profeti e adornate le tombe dei giusti, e dite:

Se fossimo vissuti al tempo dei nostri padri, non ci saremmo associati a loro per versare il sangue dei profeti; e così testimoniate, contro voi stessi, di essere figli degli uccisori dei profeti.

Ebbene, colmate la misura dei vostri padri!




Il mese di agosto è stato interamente curato da: Chiara Sani
 


Medita


Si conclude l'invettiva di Gesù contro scribi e farisei (segue poi l'annuncio dei castighi imminenti e l'apostrofe a Gerusalemme con la celeberrima immagine di Gesù che cerca di raccogliere i figli della città santa come la gallina cerca di raccogliere i pulcini sotto le sue ali). L'accusa di Gesù, di nuovo, ha un'efficacia straordinaria anche a livello di linguaggio: l'affaccendarsi attorno a tombe e sepolcri dei farisei, li colloca lontano dal Dio della Vita che si rifiutano di riconoscere. Essi rendono omaggio ai profeti morti, ma stanno per ucciderne un altro, il più grande, colui che è il Messia, l'atteso, il Figlio di Dio.

Se fossimo vissuti ai tempi dei nostri padri...è facile non commettere un peccato che la Storia ha già indicato e giudicato come tale, ma quando si presenta ancora l'occasione di far tacere chi ci invita a convertirci, ad agire diversamente, allora il passato viene dimenticato, non ci insegna più nulla.





Per Riflettere
 

Riusciamo a riconoscere il bene quando ci si presenta? Anche il bene scomodo che ci pone in discussione e scuote le nostre coscienze?





Home Page