Ti amo Signore mia forza, Signore, mia roccia, sal.17 (18)
Il Vangelo di ogni giorno con il commento



LUNEDÌ 18 Agosto 2008
Vangelo secondo Matteo (19,16-22)
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Ed ecco un tale gli si avvicinò e gli disse: "Maestro, che cosa devo fare di buono per ottenere la vita eterna?". Egli rispose: "Perché mi interroghi su ciò che è buono? Uno solo è buono. Se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti". Ed egli chiese: "Quali?". Gesù rispose: "Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, onora il padre e la madre, ama il prossimo tuo come te stesso". Il giovane gli disse: "Ho sempre osservato tutte queste cose; che mi manca ancora?". Gli disse Gesù: "Se vuoi essere perfetto, và, vendi quello che possiedi, dallo ai poveri e avrai un tesoro nel cielo; poi vieni e seguimi". Udito questo, il giovane se ne andò triste; poiché aveva molte ricchezze.





Il mese di agosto è stato interamente curato da: Chiara Sani
 


Medita


Questo stesso episodio si legge in Mc 10,17-22, con alcune lievi differenze. Lì Gesù chiede al ricco perché lo abbia definito "Maestro buono", analogamente qui gli chiede di chiarire a se stesso che cos'è che è buono (in entrambi i casi la misura della bontà, dice Gesù, è Dio); poi in Mc. c'è quel particolare non irrilevante: alla notizia che il ricco ha osservato i comandamenti fin dalla giovinezza, Gesù, "fissatolo, lo amò". Eppure questo amore resta senza risposta. La richiesta di vendere tutti i beni e farsi discepolo è troppo esigente ed il giovane (così in Mt, non in Mc, che ha solo "un tale") se ne va "triste" (in Mc "rattristatosi", che rivela un'uguale intenzione nei due Evangelisti), con il cuore, potremmo dire con un termine caro a S. Agostino, "inquieto", così come quando si era avvicinato a Gesù.

La cupidigia, la smania di possedere ed accumulare è davvero un enorme pericolo, non si può servire Dio e Mammona. Il ricco crede che la sua ricchezza sia un privilegio e non capisce che l'unico privilegio da ricercare è il rapporto di amicizia e di amore con Dio, la vicinanza frutto non del timore o del legalismo, ma dell'amore.




Per Riflettere
 

Quali beni o privilegi sono disposto a lasciare per mettermi al seguito di Gesù?




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