Ti amo Signore mia forza, Signore, mia roccia, sal.17 (18)
Il Vangelo di ogni giorno con il commento



DOMENICA 17 Agosto 2008
XX Domenica Tempo Ordinario
Vangelo secondo Matteo (15,21-28)
Passa Parola 
 


Ascolta


In quel tempo, partito di là, Gesù si diresse verso le parti di Tiro e Sidone. Ed ecco una donna Cananea, che veniva da quelle regioni, si mise a gridare: "Pietà di me, Signore, figlio di Davide. Mai figlia è crudelmente tormentata da un demonio." Ma egli non le rivolse neppure la parola. Allora i discepoli gli si accostarono implorando: "Esaudiscila, vedi come ci grida dietro". Ma egli rispose: "Non sono stato inviato che alle pecore perdute della casa di Israele". Ma quella si avvicinò e si prostrò dinanzi a lui dicendo: "Signore, aiutami!".
Ed egli rispose: "Non è bene prendere il pane dei figli per gettarlo ai cagnolini". "E' vero, Signore", disse la donna, "ma anche i cagnolini si cibano delle briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni". Allora Gesù le replicò: "Donna, davvero grande è la tua fede! Ti sia fatto come desideri".
E da quell'istante sua figlia fu guarita.






Il mese di agosto è stato interamente curato da: Chiara Sani
 


Medita


Gesù percorre la Palestina in un tortuoso viaggio che, alla fine, lo condurrà a Gerusalemme e alla croce. Nulla avviene per caso: come quando va dalla Giudea alla Galilea e il vangelo di Giovanni (4,4) afferma che "doveva attraversare la Samaria" e sappiamo bene che non è così, perché avrebbe potuto compiere un altro percorso, ma c'è un'economia della salvezza che lo chiama ad attraversare proprio un territorio tradizionalmente ostile ai Giudei e ritenuto da essi "impuro", così in questo caso l'incontro ha una valenza ben più grande del fatto immediato. La Cananea rappresenta i pagani ed il suo drammatico dialogo con Gesù fa da un lato emergere la fede che trova terreno fertile anche presso i lontani, dall'altro aiuta Gesù a definire meglio gli orizzonti della salvezza: non solo i figli, non solo Israele, ma tutta l'umanità, senza barriere o steccati.

Il dimunitivo "cagnolini" attenua la durezza dell'epiteto (tradizionale per i pagani in Israele) e vi si può leggere già l'apertura della misericordia di Gesù: la donna insiste a chiamarlo "Signore" che significa già "il Messia, l'Unto di Dio, l'Inviato e l'Atteso"(così come "Figlio di Davide"). Ogni barriera cade, solo il cuore e la fede hanno l'ultima parola.





Per Riflettere
 
Sappiamo rivolgerci al Signore nelle nostre necessità con fede certa che Lui tutto può e ci ama? Innalziamo barriere fra noi e gli altri, fra i "lontani" e i "vicini"o siamo certi che la salvezza è inviata e donata a tutti senza distinzione di razza, cultura, ceto sociale?






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