Ti amo Signore mia forza, Signore, mia roccia, sal.17 (18)
Il Vangelo di ogni giorno con il commento



MARTEDÌ 12 Agosto 2008
Vangelo secondo Matteo (18,1-5.10.12-14)
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In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: "Chi dunque è il più grande nel regno dei cieli?". Allora Gesù chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: "In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque diventerà piccolo come questo bambino, sarà il più grande nel regno dei cieli.
E chi accoglie anche uno solo di questi bambini in nome mio, accoglie me.
Guardatevi dal disprezzare uno solo di questi piccoli, perché vi dico che i loro angeli nel cielo vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli.
Che ve ne pare? Se un uomo ha cento pecore e ne smarrisce una, non lascerà forse le novantanove sui monti, per andare in cerca di quella perduta? Se gli riesce di trovarla, in verità vi dico, si rallegrerà per quella più che per le novantanove che non si erano smarrite. Così il Padre vostro celeste non vuole che si perda neanche uno solo di questi piccoli.





Il mese di agosto è stato interamente curato da: Chiara Sani
 


Medita


Gesù ha appena annunciato, per la seconda volta, quale sarà il suo destino terreno. Persecuzione e morte. I discepoli, seppur rattristati, non trovano di meglio che rivolgergli una domanda su chi sarà il più grande nel Regno dei cieli e la risposta, spiazzante, ribalta tutte le logiche terrene: i bambini, che all'epoca erano quasi ignorati, divengono il paradigma su cui misurarsi, il modello cui uniformarsi. E poi la parabola della pecorella smarrita: forse l'uomo comune giudica stolto il pastore che lascia novantanove pecore per cercarne una sola, ma non è così nella logica di Dio, di quel Dio che è Padre amoroso ed ama di un amore geloso ogni sua creatura, per quanto piccola ed insignificante agli occhi del mondo.

Questa pagina risponde alle nostre ambizioni, alla nostra sete di gloria, di fama, di visibilità, questo è quello che Gesù chiede a ciascuno di noi ed alla sua Chiesa tutta.






Per Riflettere
 
Che posto hanno i piccoli, gli ultimi, i deboli nel nostro sogno di Chiesa? Disprezziamo gli ultimi arrivati, coloro che sono ancora piccoli nella fede e ci poniamo loro accanto, pronti a pagare (in tempo, impegno, amore) pur di non perderli?





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