Ti amo Signore mia forza, Signore, mia roccia, sal.17 (18)
Il Vangelo di ogni giorno con il commento



LUNEDÌ 11 Agosto 2008
Vangelo secondo Matteo (17,22-27)
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Mentre si trovavano insieme in Galilea, Gesù disse loro: "Il Figlio dell'uomo sta per esser consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno, ma il terzo giorno risorgerà". Ed essi furono molto rattristati.

Venuti a Cafarnao, si avvicinarono a Pietro gli esattori della tassa per il tempio e gli dissero: "Il vostro maestro non paga la tassa per il tempio?". Rispose: "Sì". Mentre entrava in casa, Gesù lo prevenne dicendo: "Che cosa ti pare, Simone? I re di questa terra da chi riscuotono le tasse e i tributi? Dai propri figli o dagli altri?".

Rispose:

"Dagli estranei". E Gesù: "Quindi i figli sono esenti. Ma perché non si scandalizzino, và al mare, getta l'amo e il primo pesce che viene prendilo, aprigli la bocca e vi troverai una moneta d'argento.

Prendila e consegnala a loro per me e per te".








Il mese di agosto è stato interamente curato da: Chiara Sani
 


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Potremmo dividere questo brano in due parti: la prima che contiene l'annuncio della Passione, la seconda che pone un problema di giustizia umana, il pagamento della tassa per il tempio. Le due parti, in realtà, sono strettamente unite: il duro messaggio della sofferenza e morte del Messia che pochi brani prima ha scandalizzato Pietro e lo ha fatto rimproverare come cattivo discepolo ha come logica premessa che Gesù non è venuto per rivoluzionare le regole del mondo, anzi ha accettato di sottomettersi ad esse in tutto e per tutto, tanto che, pur essendo Figlio (il gioco di parole è evidente) accetta di pagare come un estraneo.

Gesù sarà lui stesso tributo, pagamento del debito contratto dall'uomo, si farà peccato per sconfiggere il peccato e restituire vita e salvezza a noi peccatori. Quante volte la parola di Dio,il suo amore infinito e misericordioso ci stupisce e supera i nostri calcoli umani, gretti e meschini.





Per Riflettere
 
Quante volte ricordiamo quello che Gesù ha pagato per il nostro riscatto? Quante volte ci affidiamo a lui nelle necessità quotidiane, sentendo che ci ha resi figli, restituendoci all'amore del Padre?





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