Ti amo Signore mia forza, Signore, mia roccia, sal.17 (18)
Il Vangelo di ogni giorno con il commento



SABATO 9 Agosto 2008
Vangelo secondo Matteo (25,1-13)
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Il regno dei cieli è simile a dieci vergini che, prese le loro lampade, uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le lampade, ma non presero con sé olio; le sagge invece, insieme alle lampade, presero anche dell'olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e dormirono. A mezzanotte si levò un grido: Ecco lo sposo, andategli incontro! Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. E le stolte dissero alle sagge: Dateci del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono. Ma le sagge risposero: No, che non abbia a mancare per noi e per voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene. Ora, mentre quelle andavano per comprare l'olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: Signore, signore, aprici! Ma egli rispose: In verità vi dico: non vi conosco. Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l'ora.






Il mese di agosto è stato interamente curato da: Chiara Sani
 


Medita


Questa celeberrima parabola è ricca di suggerimenti e suggestioni. Le vergini rappresentano le nostre anime in attesa dell'incontro con Gesù, lo sposo. La notte è il momento dell'incontro con Gesù, alla fine dei tempi e alla fine del nostro particolare tempo terreno. La festa di nozze è il Paradiso. L'olio è l'alimento della fiamma della fede: le buone opere, l'ascolto della Parola, il quotidiano ravvivare quella fede che ci è stata data in dono. La conclusione, in parte amara, ci riporta alla necessità di alimentare la nostra fede ora, nel tempo che ci è dato, perché nessuno può darci il proprio olio, cioè le proprie opere buone da presentare a Dio quando lo incontreremo. L'insegnamento è soprattutto quello di vivere nell'attesa, nella vigilanza, ricordando sempre quelle realtà ultime verso le quali siamo incamminati.

Ci attende una festa, un incontro a lungo desiderato, un abbraccio che sarà gioia piena e perfetta. Diamoci pensiero di tutto questo, desideriamolo, ricerchiamolo, non come le vergini stolte, perdute dalla loro pigrizia e dalla loro indifferenza.





Per Riflettere
 
Che cosa facciamo perché la fiamma della nostra fede rimanga accesa?





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