Ti amo Signore mia forza, Signore, mia roccia, sal.17 (18)
Il Vangelo di ogni giorno con il commento



MERCOLEDÌ 6 Agosto 2008
Vangelo secondo Matteo(17,1-9)
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Sei giorni dopo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro; il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui. Pietro prese allora la parola e disse a Gesù: "Signore, è bello per noi restare qui; se vuoi, farò qui tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia". Egli stava ancora parlando quando una nuvola luminosa li avvolse con la sua ombra. Ed ecco una voce che diceva: "Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto. Ascoltatelo". All'udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore. Ma Gesù si avvicinò e, toccatili, disse: "Alzatevi e non temete". Sollevando gli occhi non videro più nessuno, se non Gesù solo. E mentre discendevano dal monte, Gesù ordinò loro: "Non parlate a nessuno di questa visione, finché il Figlio dell'uomo non sia risorto dai morti".





Il mese di agosto è stato interamente curato da: Chiara Sani
 


Medita


L'episodio della Trasfigurazione è raccontato dai Sinottici solo con lievi variazioni. Marco e Matteo hanno il verbo "metamorphòo" che indica, appunto, la metamorfosi, il mutare di forma a partire dall'interno, mentre Luca ha "divenne altro"ad indicare un mutamento indistinto, che però fa percepire ai discepoli che Gesù è "altro" da quello che appare quotidianamente. Il latino "transfigurare"mette l'accento sull'andare al di là del vedere ordinario, sulla capacità di guardare "oltre" i limiti dei sensi umani. Certo i discepoli fanno esperienza dell'aspetto glorioso del Cristo, esperienza che deve prepararli allo shock di vedere il Maestro sfigurato dalla Passione.

Riuscire a vedere al di là dei nostri limiti, ad intuire che c'è una realtà "altra", al di là delle cose, come diceva il mistico Carlo Carretto: questo dovremmo chiedere a Gesù, in modo da poter attingere la forza per perseverare fino alla fine.




Per Riflettere
 
Sappiamo guardare al di là dei volti sfigurati dalla vecchiaia, dalla malattia, dalla miseria, immaginando la loro trasfigurazione gloriosa? Comprendiamo che il Tabor e la croce sono due aspetti inscindibili della nostra fede?





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