Ti amo Signore mia forza, Signore, mia roccia, sal.17 (18)
Il Vangelo di ogni giorno con il commento



DOMENICA 3 Agosto 2008
XVIII Domenica Tempo Ordinario
Vangelo secondo Matteo (14,13-21)
Passa Parola 
 


Ascolta


In quel tempo, quando udì della morte di Giovanni Battista, Gesù partì su una barca e si ritirò in disparte in un luogo deserto. Ma la folla, saputolo, lo seguì a piedi dalle città. Egli, sceso dalla barca, vide una folla e sentì compassione per loro e guarì i loro malati. Sul far della sera, gli si accostarono i discepoli e gli dissero: "Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare." Ma Gesù rispose: "Non occorre che vadano; date loro voi stessi da mangiare". Gli risposero: "Non abbiamo che cinque pani e due pesci!" Ed egli disse: "Portatemeli qua". E dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull'erba, prese i cinque pani e i due pesci e, alzati gli occhi al cielo, pronunziò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli e i discepoli li distribuirono alla folla. Tutti mangiarono e furono saziati; e portarono via dodici ceste piene di pezzi avanzati. Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini.




Il mese di agosto è stato interamente curato da: Chiara Sani
 


Medita


Marco e Matteo presentano due moltiplicazioni dei pani, probabilmente due versioni dello stesso miracolo, una più antica e più legata all'ambiente israelita, una più recente di ambiente cristiano-ellenizzante. Comunque questo episodio è uno dei più amati e commentati dall'esegesi antica e moderna. Possiamo brevemente accennare ad alcuni temi suggeriti dal testo: la premura di Gesù per l'uomo nel suo complesso, anima e carne; il poco messo dall'uomo, necessario però perché il miracolo si compia ecc...Sempre questo miracolo è stato associato all'istituzione dell'Eucarestia ed anche al bisogno di pane materiale e spirituale del mondo in cui viviamo. Certo è che quel giorno i presenti alla predicazione del Signore assistono ad una vera e propria liturgia eucaristica: prima sono saziati alla mensa della Parola, poi godono l'abbondanza del nutrimento procurato dalla generosità di Gesù (che di lì a poco si farà cibo per tutti).






Per Riflettere
 
Sappiamo mettere un poco del nostro (capacità, tempo, beni) perché si diffonda la Parola di Gesù e perché tutti siano saziati? Ci sentiamo nutriti, ad ogni eucaristia, dall'amore generoso del Signore?





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