Ti amo Signore mia forza, Signore, mia roccia, sal.17 (18)
Il Vangelo di ogni giorno con il commento



SABATO 2 Agosto 2008
Vangelo secondo Matteo (14,1-12)
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In quel tempo il tetrarca Erode ebbe notizia della fama di Gesù. Egli disse ai suoi cortigiani: "Costui è Giovanni il Battista risuscitato dai morti; perciò la potenza dei miracoli opera in lui".
Erode aveva arrestato Giovanni e lo aveva fatto incatenare e gettare in prigione per causa di Erodìade, moglie di Filippo suo fratello. Giovanni infatti gli diceva: "Non ti è lecito tenerla!". Benché Erode volesse farlo morire, temeva il popolo perché lo considerava un profeta.
Venuto il compleanno di Erode, la figlia di Erodìade danzò in pubblico e piacque tanto a Erode che egli le promise con giuramento di darle tutto quello che avesse domandato. Ed essa, istigata dalla madre, disse: "Dammi qui, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista". Il re ne fu contristato, ma a causa del giuramento e dei commensali ordinò che le fosse data e mandò a decapitare Giovanni nel carcere. La sua testa venne portata su un vassoio e fu data alla fanciulla, ed ella la portò a sua madre. I suoi discepoli andarono a prendere il cadavere, lo seppellirono e andarono a informarne Gesù.




Il mese di agosto è stato interamente curato da: Chiara Sani
 


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Gesù e Giovanni sono uniti da particolari circostanze fin dal concepimento ed anche la loro morte ha punti di somiglianza fortissimi (la condanna di Giovanni fa presagire la morte di Gesù, chiarisce l'atteggiamento dei potenti verso coloro che, invano, cercano di riportarli a Dio). S. Agostino, riferendosi alle parole pronunciate da Giovanni, "Bisogna che egli cresca ed io invece diminuisca" (Gv 3,30), così spiega, con un'interpretazione spirituale (Disc 293, B/3): "Nelle loro passioni, Giovanni ha il capo troncato dalla spada, Cristo viene innalzato sulla croce; Cristo viene eretto, costui prostrato; perché costui diminuisca, gli viene troncato il capo, perché quello cresca, viene allungato....Non a torto, a mio avviso, anche le età dei genitori rappresentano una scelta: una donna molto anziana genera Giovanni, una giovanissima vergine Cristo; Giovanni una sterilità senza speranza, Cristo un'intemerata verginità; insomma, l'uno una giovanetta in crescita, l'altro una vecchiaia in declino".

La franchezza con cui Giovanni proclama la verità, la parrhesìa dei martiri, gli viene dalla sua confidenza con Dio che è Verità; accusa con forza il peccato per salvare il peccatore, ma le sue parole non raggiungono i cuori intorpiditi dal lusso e dai piaceri.





Per Riflettere
 
Quanto ascoltiamo chi ci richiama ad una condotta conforme al Vangelo? Quanto ci esponiamo in difesa della verità?





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