Ti amo Signore mia forza, Signore, mia roccia, sal.17 (18)
Il Vangelo di ogni giorno con il commento



VENERDÌ 1 Agosto 2008
Vangelo secondo Matteo (13,54-58)
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E venuto nella sua patria insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva: "Da dove mai viene a costui questa sapienza e questi miracoli? Non è egli forse il figlio del carpentiere? Sua madre non si chiama Maria e i suoi fratelli Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? E le sue sorelle non sono tutte fra noi? Da dove gli vengono dunque tutte queste cose?". E si scandalizzavano per causa sua.

Ma Gesù disse loro: "Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua". E non fece molti miracoli a causa della loro incredulità.



Il mese di agosto è stato interamente curato da: Chiara Sani
 


Medita


La visita di Gesù alla sua città d'origine è un fallimento: altrove ha operato molti miracoli perché ha trovato ascolto ed accoglienza, qui è paralizzato dal disprezzo e dall'indifferenza. La vita terrena di Gesù, il suo cammino in mezzo agli uomini è stato spesso segnato dalla delusione, dal rifiuto: il nascondimento è stata la sua scelta e gli uomini, che si attendevano segni eclatanti di potenza e splendore, non hanno compreso.

Quando, dopo la risurrezione, i discepoli di Emmaus riconoscono Gesù nello spezzare il pane, inizia la storia della Chiesa: essi, infatti, di corsa ritornano a Gerusalemme e lì trovano la comunità dei discepoli che, anch'essi, hanno visto ed ascoltato Gesù. Sembrava tutto finito, invece tutto comincia. Ed il gesto umile, quotidiano, dello spezzare il pane e del distribuirlo diventa il Sacramento per eccellenza, la viva presenza di Gesù in mezzo a noi fino alla fine del mondo.



Per Riflettere
 
Sappiamo sentire la presenza di Dio nella nostra vita di tutti i giorni? Riconosciamo con gioia Gesù nell'Eucaristia?





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