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II
Domenica di Quaresima anno "C"
Domenica 28 Febbraio 2010

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Domenica II di Quaresima
28 Febbraio 2010
LETTURE: Gn 15,5-12.17-18; Sal 26; Fil 3,17-4,1;
Lc 9,28b-36
ITS NOW OR NEVER (ORA O MAI
PIU)
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Avete mai scalato
una montagna?
Il Vangelo inizia proprio così
Gesù prese con sé Pietro Giovanni
e Giacomo e salì sul monte a
pregare
Scomodo essere cristiani, vero?
Mai che si possa fare una bella vacanza o
una bella dormita!
Sapete, salire sul monte ha un
significato
Il cammino in salita ci porta ad un
incontro:
Se vogliamo incontrarci con Dio dobbiamo
metterci in cammino e in preghiera.
Forse lo abbiamo dimenticato ma stiamo
andando verso la Pasqua.
Non dobbiamo mai dimenticare questo
aspetto del cammino quaresimale:
Ci stiamo preparando a fare Pasqua.
Spero che quando parliamo di Pasqua non
vi venga in mente solo luovo di
cioccolato con una sorpresa, quasi sempre
deludente, dentro.
Dovrebbe venirci in mente una veste
sfolgorante, bianca, luminosa, la gioia
di una esperienza unica.
E, mentre pregava, il suo volto
cambio daspetto e la sua veste
divenne candida e sfolgorante.
Sì, il Vangelo di questa Domenica ci
porta ad una esperienza che ci sembra
miracolosa, lontana dai nostri giorni.
Sarebbe bello se anche noi potessimo fare,
ora, questa esperienza di luce
sfolgorante
Come si fa?
Quale potrebbe essere questa veste
sfolgorante, luminosa?
Proviamo a chiederlo ai nostri genitori;
anche noi abbiamo una veste bianca
sfolgorante!
Magari ricorderebbero una veste che tutti
noi abbiamo ricevuto in un determinato
giorno importante per la nostra vita:
Il giorno del nostro Battesimo.
Sarebbe bello cercare davvero quella
vestina.
Su, proviamo a farlo, chiediamo a mamma e
papà di riprendere in mano quella nostra
veste
Dove può esser andata a finire, che fine
ha fatto questa nostra veste bianca come
quella di Gesù?
Chiusa e dimenticata in un cassetto?
No, si indossa sul cuore, si porta
addosso per sempre, tutti i giorni.
Sul monte Tabor Cristo appare sfolgorante;
anche noi, se viviamo il nostro battesimo,
diveniamo sfolgoranti come Lui.
La seconda settimana di quaresima ci
presenta Gesù in vesti sfolgoranti e
invita anche noi a fare questa esperienza
di Luce.
I veri cristiani sono quelli che vedono e
ascoltano
Infatti il Vangelo ci dice ancora che:
Mentre parlava così, venne una
nube e li avvolse; allentrare in
quella nube, ebbero paura. E dalla nube
uscì una voce, che diceva: Questi è il
Figlio
mio, leletto; ascoltatelo.
Dio stesso interviene dicendo che Gesù
è Suo Figlio e che tutti noi dobbiamo
ascoltarLo.
Attenzione, nella Bibbia quando si parla
di ascoltare non si intende
udire con le orecchie e basta!
Ascoltare significa mettere in pratica.
Non basta riprendere in mano una veste
bianca, leggere il Vangelo, andare a
messa
E importante mettere in pratica.
Se ascolti Gesù nella tua vita vivi come
Gesù.
Allora dobbiamo chiederci concretamente
come possiamo vivere come Gesù
Sapete, pensavo a cosa mai potremmo fare
per essere raggianti e luminosi nelle
nostre giornate.
Mi è venuto in mente il sorriso.
Sì, possiamo essere raggianti donando il
sorriso al nostro prossimo, nelle nostre
famiglie.
Non so se vi viene in mente quando
parlate con mamma o con papà, quando vi
viene la voglia di sbuffare o di
alzare gli occhi al cielo in
segno di
noia
O quando parlate con il fratellino (o
sorellina), vi viene sempre di scocciarvi
un po
;
O quando in classe con quellamico
noioso;
O per strada quando incontri quel
povero
E se invece donassimo un sorriso pieno di
accoglienza?
E se invece di cambiare strada donassimo
il nostro volto raggiante?
Fare lesperienza della
trasfigurazione di Cristo nella nostra
vita significa far brillare il Suo volto
sul nostro volto
Proviamo per credere
Sapete, anche se potrebbe andarmi
strettina io provo ad indossarla
La mia veste del Battesimo, voglio essere
sfolgorante come Gesù, con voi
Un servo inutile in Cristo.
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TI
LODO E TI RINGRAZIO O SIGNORE
Ti lodo, o Signore, e ti
rendo grazie
per aver creato in me questa tua
immagine
affinché ti ricordi, ti pensi e
ti ami;
essa però è così logora per i
vizi,
così offuscata dal fumo dei
peccati
che non può raggiungere
il fine per cui fu fatta
se tu non la rinnovi e la
trasformi.
Non tento, Signore,
di penetrare la tua profondità,
perché il mio intelletto
è infinitamente inferiore ad
essa,
ma desidero intendere in qualche
modo la tua verità
che il mio cuore crede e ama.
E non cerco di capire per credere,
ma credo per poter capire,
poiché penso di non poter capire
se non in quanto ho prima creduto.
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ANSELMO DAOSTA
Proslogion, I; PL 158, 226-227
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| In
Dialogo il Teologo Risponde |
I sacramenti sono
istituiti da Gesù o dalla Chiesa?
Mia figlia minore, battezzata e
credente, ma non praticante, in una
discussione ha asserito che i sacramenti
non sono istituiti da Gesù, ma dalla
Chiesa. Non sono valse le mie piegazioni
per farla desistere dal suo errore. A
questo punto le ho proposto di chiedere
lumi a persone qualificate...
(Lettera firmata)
Vai
alla risposta di:
padre
Valerio Mauro, docente di Teologia
Sacramentaria |
Il tuo
Angelo Custode
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Non vi è
tempesta che il Signore non può fermare.
Lasciagli dirigere la nave della tua vita.
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| Padri
della Chiesa |

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Cristo
ci ha portato la libertà
Gli uomini conoscevano Dio, ma « non gli
hanno dato gloria come alloro creatore»
(Rm 1,21) a causa della loro follia che
impedì loro di comprendere la sua
sapienza.
Siamo diventati stolti e per la nostra
follia abbiamo compiuto ogni genere di
male e Cristo si è rivestito di
stoltezza per renderci sapienti mediante
la sua stoltezza.
Siamo diventati poveri e a motivo della
nostra povertà avevamo perduto ogni
forza; per questo egli si fece povero per
arricchirci di ogni sapienza e
intelligenza mediante la sua povertà.
Non solo, prese anche la forma della
nostra debolezza per confortarci con la
sua debolezza. E « si è fatto
obbediente al Padre in ogni cosa fino
alla morte e alla morte di croce» (Fil 2,8)
per dare a noi tutti la risurrezione,
mediante la sua morte e per sconfiggere
chi aveva potere sulla morte, cioè il
diavolo.
Se veramente accoglieremo la libertà che
ci ha portato con la sua venuta, saremo
riconosciuti discepoli di Gesù e in lui
riceveremo leredità divina.
Antonio abate,
Lettera 5,3 |
Novità
Tutto il Mese di
Marzo con i Padri della Chiesa ogni
giorno una riflessione |
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