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I Sei Peccati Contro Lo Spirito Santo











INVIDIA DELLA GRAZIE ALTRUI

In che consiste questo peccato

Sentire volontariamente un profondo dispiacere e astio verso una persona che ha ricevuto da Dio doni e grazie più eccellenti dei suoi, accusando il Signore stesso di fare ingiuste preferenze, questo è un grave peccato contro lo Spirito Santo, perché è lui il datore dei doni.
Tu sai di essere stato chiamato da Dio già dall’alba del tuo mattino, a lavorare e faticare, con ogni tempo bello o brutto, rinunce e sacrifici, con tutto il peso dell’annuncio del Vangelo, e alla fine ecco la sorpresa: una moneta eguale per tutti, no, questo non lo accetti. Anche questo è un peccato contro lo Spirito Santo.

Giuda si sarà salvato? E Hitler o Stalin? E i ladri, i profittatori, i pedofili e il tuo più acerrimo nemico, anche loro salvati? Tu forse ti ribelli a questo pensiero. Sei così dispiaciuto perché Dio è buono? Egli perdona sempre coloro che si pentono sul serio. Al ladrone pentito Gesù rispose: oggi sarai con me inParadiso.

Non mettiamoci dunque contro la bontà di Dio. Il nostro Dio è ricco di misericordia e di ogni altro dono di grazia, ma è libero di dare a chi vuole e come vuole, mentre nella sua giustizia non nega a nessuno ciò che gli è necessario. Sta tranquillo, egli sarà buono e assai largo anche con te, soprattutto se tu non coltivi invidia per nessuno.
Ti ricordi dei due fratelli Caino e Abele? Il primo faceva l’agricoltore e offriva al Signore i prodotti, di seconda scelta. L’altro era pastore e donava in sacrificio al Signore l’agnello più bello e più sano. Caino notava che Dio gradiva sempre i doni di suo fratello e non i propri e ne fu esasperato, invitò Abele a fare una passeggiata e lo uccise.

Non puoi accusare Dio di fare preferenze. Fa’ bene il tuo dovere ed egli ti mostrerà il suo gradimento al di là di ogni tuo merito. Ognuno ha qui in terra il sovrabbondante amore del Signore con tribolazioni, che non mancano mai, e in cielo la beata visione del volto di Gesù.
Gli invidiosi della grazia altrui, sono come il demonio che non ha sopportato che i nostri progenitori fossero cari a Dio e li fece cadere. L’invidia è sempre una cattiva consigliera. Ti riempie di dubbi e di brutti pensieri fino a perdere la fede e forse anche a commettere qualcosa di irreparabile.

Quelli che non sanno che cosa sia l’amore, la misericordia, il perdono, si escludono da soli dal dono della grazia divina. Stiano attenti a non fare questo torto allo Spirito Santo. Infatti, chi invidia un fratello per i doni che ha, reca un grosso dispiacere allo Spirito, accusandolo di essere ingiusto.
Sappiamo che proprio per l’invidia del diavolo entrò nel mondo la morte, il peccato e ogni guerra, ma la nostra fede ci dice con certezza che il nostro buon Padre ha mandato nel mondo suo Figlio Gesù per salvare il mondo (cf Sap 2,24; Gv 3,17). Lo Spirito Santo dona a tutti la luce e la forza per vincere ogni invidia perniciosa.

Preghiamo con il Salmo 18,8-15

Rit.: Signore, mia rupe e mio redentore.

La legge del Signore rinfranca l’anima; la testimonianza del Signore è verace, rende saggio il semplice. Rit.

Gli ordini del Signore sono giusti, fanno gioire il cuore; i comandi del Signore sono limpidi, danno luce agli occhi. Rit.

Il timore del Signore è puro, dura sempre; i giudizi del Signore sono tutti fedeli e giusti, più preziosi dell’oro, di molto oro fino, più dolci del miele e di un favo stillante. Rit.

Saul e Davide

Davide riusciva in tutti gli incarichi che Saul gli affidava, così che Saul lo pose al comando dei guerrieri ed era gradito a tutto il popolo e anche ai ministri di Saul.
Al rientrare dei soldati, mentre Davide tornava dall’uccisione del Filisteo, uscirono le donne da tutte le città d’Israele a cantare e a danzare incontro al re Saul, accompagnandosi con i timpani, con grida di gioia e con sistri.

Le donne danzavano e cantavano alternandosi: “Saul ha ucciso i suoi mille, Davide i suoi diecimila”. Saul ne fu molto irritato e gli parvero cattive quelle parole. Diceva: “Hanno dato a Davide diecimila, a me ne hanno dato mille. Non gli manca altro che il regno”. Così da quel giorno in poi Saul s’ingelosì di Davide.

Il giorno dopo, un cattivo spirito sovrumano s’impossessò di Saul, il quale si mise a delirare in casa. Davide suonava la cetra come i giorni precedenti e Saul teneva in mano la lancia. Saul impugnò la lancia, pensando: “Inchioderò Davide al muro”. Ma Davide gli sfuggì davanti per due volte.

Preghiera

O Padre buono, a volte mi trovo assediato da mille pensieri d’invidia e di gelosia pensando ai tuoi santi e a tante persone che sono migliori di me, vivono felici e in pace. Solo a me disgrazie, sconfitte. Mi pare che dovrei buttar via questo brutto pessimismo che mi guasta l’esistenza, rischiando di dubitare della tua bontà.

Ti chiedo perdono per tutti questi brutti pensieri d’invidia e di gelosia che mi hanno sconvolto e perché non mi sono reso conto che erano delle terribili tentazioni del nemico che vuole la nostra morte eterna.

Se la fontanella della piazza del paese dona abbondante acqua anche al mio vicino, sarebbe sciocco invidiarlo, se ne prende una quantità superiore alla mia. Essa è generosa con tutti, basta andare ad attingere. Tutti ne possono approfittare.

Mi rendo conto che tu, mio Dio, possiedi doni e regali da coprire il mondo intero senza esaurire le tue riserve. Anche la tua grazia e il tuo amore sono a disposizione di tutti gli uomini e tu non hai preferenze perché siamo tutti tuoi figli, Tu sei l’Amore e puoi dare amore in abbondanza a tutti e se ci sono dei preferiti, sono quelli che mettono maggiormente a frutto questo tuo amore. Si tratta della via dei santi. E se questi e quelle ci sono riusciti perché non ce la posso fare anch’io?

Devo e voglio stare in guardia sia dall’invidia che dalla gelosia. Infatti, questi due vizi portano a conseguenze disastrose. Proprio come avvenne ai figli del Patriarca Giacobbe, i quali stavano per accordarsi di uccidere il loro fratello Giuseppe, così caro al padre. I sogni che il ragazzo aveva raccontato e quella veste policroma dalle lunghe maniche li aveva fatti mortalmente ingelosire, essi che dovevano sudare dietro agli armenti sempre in cerca di nuovi pascoli. Il loro padre lo amava troppo. Per l’insistenza di uno dei fratelli, non lo uccisero ma lo vendettero come schiavo.

L’invidia è davvero un grave peccato contro lo Spirito Santo ricco di doni, sempre generoso con quelli che lo invocano.

Caro Gesù, dove abiti? Prendimi per mano e conducimi tu come hai fatto con i tuoi apostoli e tutti i tuoi amici. Voglio cambiare vita. Ti ringrazio dei doni che mi hai dato, piccoli o grandi non importa. Aiutami a metterli a frutto. Avvolgimi del tuo Santo Spirito. Grazie.

Ho bisogno di incontrarmi con te, a tu per tu, a cuore a cuore. Voglio parlarti di me stesso prima di intercedere per gli altri. Tu sai che ti amo ma sai anche quanto sono debole e fragile: abbi pietà di me peccatore.

D. Timoteo Munari sdb


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