Diario della Preghiera - Teofane il Recluso Come inserire un font di Google

Il Volto dell’Umile - Isacco di Ninive



Novena allo SPIRITO SANTO NOVENA ALLO SPIRITO SANTO Da pregare per nove giorni consecutivi qualsiasi volta si voglia dar lode, ringraziare o chiedere una grazia


Salmo 77 (76) - Meditazione sul passato d'Isralele


[1] Al maestro del coro. Su «Iedutùn». Di Asaf. Salmo.
[2] La mia voce verso Dio: io grido aiuto!
La mia voce verso Dio, perché mi ascolti.
[3] Nel giorno della mia angoscia io cerco il Signore,
nella notte le mie mani sono tese e non si stancano;
l’anima mia rifiuta di calmarsi.
[4] Mi ricordo di Dio e gemo,
medito e viene meno il mio spirito.
[5] Tu trattieni dal sonno i miei occhi,
sono turbato e incapace di parlare.
[6] Ripenso ai giorni passati,
ricordo gli anni lontani.
[7] Un canto nella notte mi ritorna nel cuore:
medito e il mio spirito si va interrogando.
[8] Forse il Signore ci respingerà per sempre,
non sarà mai più benevolo con noi?
[9] È forse cessato per sempre il suo amore,
è finita la sua promessa per sempre?
[10] Può Dio aver dimenticato la pietà,
aver chiuso nell’ira la sua misericordia?
[11] E ho detto: «Questo è il mio tormento:
è mutata la destra dell’Altissimo».
[12] Ricordo i prodigi del Signore,
sì, ricordo le tue meraviglie di un tempo.
[13] Vado considerando le tue opere,
medito tutte le tue prodezze.
[14] O Dio, santa è la tua via;
quale dio è grande come il nostro Dio?
[15] Tu sei il Dio che opera meraviglie,
manifesti la tua forza fra i popoli.
[16] Hai riscattato il tuo popolo con il tuo braccio,
i figli di Giacobbe e di Giuseppe.
[17] Ti videro le acque, o Dio,
ti videro le acque e ne furono sconvolte;
sussultarono anche gli abissi.
[18] Le nubi rovesciavano acqua,
scoppiava il tuono nel cielo;
le tue saette guizzavano.
[19] Il boato dei tuoi tuoni nel turbine,
le tue folgori rischiaravano il mondo;
tremava e si scuoteva la terra.
[20] Sul mare la tua via,
i tuoi sentieri sulle grandi acque,
ma le tue orme non furono riconosciute.
[21] Guidasti come un gregge il tuo popolo
per mano di Mosè e di Aronne.



Commento al Salmo


Il salmista si può configurare come un pio Giudeo rimasto in Palestina al tempo della deportazione a Babilonia. La città di Gerusalemme e il tempio sono distrutti e sono già passati anni. Il pio Giudeo ricorda con dolore le feste passate considerando la situazione che si è abbattuta su Israele: “Ripenso ai giorni passati, ricordo gli anni lontani. Un canto nella notte mi ritorna nel cuore: medito e il mio spirito si va interrogando”.
Egli è esposto a giorni d’angoscia quando le bande dei predoni fanno razzie nei vigneti, nei campi, nei greggi: “Nel giorno della mia angoscia io cerco il Signore, nella notte le mie mani sono tese e non si stancano; l'anima mia rifiuta di calmarsi”. Il salmista sostiene il tormento di interrogativi laceranti che esprime tuttavia senza cedimento nella fede: “Forse il Signore ci respingerà per sempre, non sarà più benevolo con noi?…”. Egli avverte acutamente l’abbandono di Dio e ne prova tormento: “E ho detto: <Questo è il mio tormento: è mutata la destra dell’Altissimo>”.
Il salmista tuttavia non cede, continua ad avere fede in Dio, e considera le opere salvifiche da lui fatte per Israele: “Ti videro le acque, o Dio, ti videro le acque e ne furono sconvolte; sussultarono anche gli abissi”; parole queste che si riferiscono alle acque dell’Egitto diventate rosso sangue, e al mar Rosso che si aprì per lasciare passare Israele. “Le nubi rovesciavano acqua,scoppiava il tuono nel cielo…”; parole che si riferiscono probabilmente alla tempesta che investì l’esercito Egizio, costringendolo a ritornare indietro verso il mar Rosso, dopo che l’aveva anche lui attraversato inseguendo Israele. Si legge infatti (Es 14,25-27): “Frenò le ruote dei loro carri (ndr. nella melma prodotta dalla tempesta), così che a stento riuscivano a spingerle. Allora gli Egiziani dissero: <Fuggiamo di fronte a Israele, perché il Signore combatte per loro contro gli Egiziani!> (…). Mosè stese la mano sul mare e il mare, sul far del mattino, tornò al suo livello consueto, mentre gli Egiziani, fuggendo, gli si dirigevano contro”.
“Sul mare la tua via (…) ma le tue orme non furono riconosciute”; Dio condusse il suo popolo per una via impossibile e, poiché le acque ritornarono quiete come prima, inevitabilmente non restò traccia del suo passaggio.


I Sette doni dello Spirito Santo I Sette Doni Dello Spirito Santo:
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L'uomo in Preghiera
Catechesi di Benedetto XVI “Signore, insegnaci a pregare” (Lc 11,1)

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Decisione iniziale e perseveranza. Se vuoi salvarti l’anima e acquistare la vita eterna, scuotiti dal torpore, fatti il segno della croce e di’: «Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen»

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