Diario della Preghiera - Teofane il Recluso Come inserire un font di Google

Il Volto dell’Umile - Isacco di Ninive



Novena allo SPIRITO SANTO NOVENA ALLO SPIRITO SANTO Da pregare per nove giorni consecutivi qualsiasi volta si voglia dar lode, ringraziare o chiedere una grazia


Salmo 59 (58) - Contro gli empi


[1] Al maestro del coro. Su «Non distruggere». Di Davide. Miktam. Quando Saul mandò uomini a sorvegliare la casa e a ucciderlo.
[2] Liberami dai nemici, mio Dio,
difendimi dai miei aggressori.
[3] Liberami da chi fa il male,
salvami da chi sparge sangue.
[4] Ecco, insidiano la mia vita,
contro di me congiurano i potenti.
Non c’è delitto in me, non c’è peccato, Signore;
[5] senza mia colpa accorrono e si schierano.
Svégliati, vienimi incontro e guarda.
[6] Tu, Signore, Dio degli eserciti, Dio d’Israele,
àlzati a punire tutte le genti;
non avere pietà dei perfidi traditori.
[7] Ritornano a sera e ringhiano come cani,
si aggirano per la città.
[8] Eccoli, la bava alla bocca;
le loro labbra sono spade.
Dicono: «Chi ci ascolta?».
[9] Ma tu, Signore, ridi di loro,
ti fai beffe di tutte le genti.
[10] Io veglio per te, mia forza,
perché Dio è la mia difesa.
[11] Il mio Dio mi preceda con il suo amore;
Dio mi farà guardare dall’alto i miei nemici.
[12] Non ucciderli, perché il mio popolo non dimentichi;
disperdili con la tua potenza e abbattili,
Signore, nostro scudo.
[13] Peccato della loro bocca è la parola delle loro labbra;
essi cadono nel laccio del loro orgoglio,
per le bestemmie e le menzogne che pronunciano.
[14] Annientali con furore,
annientali e più non esistano,
e sappiano che Dio governa in Giacobbe,
sino ai confini della terra.
[15] Ritornano a sera e ringhiano come cani,
si aggirano per la città;
[16] ecco, vagano in cerca di cibo,
ringhiano se non possono saziarsi.
[17] Ma io canterò la tua forza,
esalterò la tua fedeltà al mattino,
perché sei stato mia difesa,
mio rifugio nel giorno della mia angoscia.
[18] O mia forza, a te voglio cantare,
poiché tu sei, o Dio, la mia difesa,
Dio della mia fedeltà.



Commento al Salmo


Il salmo presenta la preghiera di un giusto che abita in Gerusalemme, diventata preda delle soldatesche di Antioco V Epifane (169 a.C. 2Mac 5,15s). Antioco V conquistò Gerusalemme, depredò i tesori del tempio e avviò un processo di paganizzazione della città. Il giusto, probabilmente un sommo sacerdote, difende la Legge di Dio, ma è braccato per farlo morire. I soldati acquartierati nella città vi ritornano di sera seminando orrore: “Ritornano a sera e ringhiano come cani, si aggirano per la città; ecco, vagano in cerca di cibo”. Il salmista chiede a Dio di non uccidere nemici, ma solo di abbatterli, di scompaginarli, di sottometterli ad un castigo duraturo nel tempo affinché Israele veda come Dio punisce gli empi e stia lontano dal peccato, poiché nel passato si è contaminato e l’attuale situazione di Gerusalemme n’è la terribile conseguenza. Il salmista non si scoraggia e pieno di fervore termina la sua preghiera professando la sua fiducia in Dio: “Tu sei, o Dio, la mia difesa, Dio della mia fedeltà”.
Anche in questo salmo alcune parti non entrano nella recitazione cristiana, dato il loro carattere d’astio e di maledizione.


I Sette doni dello Spirito Santo I Sette Doni Dello Spirito Santo:
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L'uomo in Preghiera
Catechesi di Benedetto XVI “Signore, insegnaci a pregare” (Lc 11,1)

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