Diario della Preghiera - Teofane il Recluso Come inserire un font di Google

Il Volto dell’Umile - Isacco di Ninive



Novena allo SPIRITO SANTO NOVENA ALLO SPIRITO SANTO Da pregare per nove giorni consecutivi qualsiasi volta si voglia dar lode, ringraziare o chiedere una grazia


Salmo 110 (109) - Il sacerdozio del Messia

[1] Al maestro del coro. Di Davide. Salmo.
Dio della mia lode, non tacere,
[2] perché contro di me si sono aperte
la bocca malvagia e la bocca ingannatrice,
e mi parlano con lingua bugiarda.
[3] Parole di odio mi circondano,
mi aggrediscono senza motivo.
[4] In cambio del mio amore mi muovono accuse,
io invece sono in preghiera.
[5] Mi rendono male per bene
e odio in cambio del mio amore.
[6] Suscita un malvagio contro di lui
e un accusatore stia alla sua destra!
[7] Citato in giudizio, ne esca colpevole
e la sua preghiera si trasformi in peccato.
[8] Pochi siano i suoi giorni
e il suo posto l’occupi un altro.
[9] I suoi figli rimangano orfani
e vedova sua moglie.
[10] Vadano raminghi i suoi figli, mendicando,
rovistino fra le loro rovine.
[11] L’usuraio divori tutti i suoi averi
e gli estranei saccheggino il frutto delle sue fatiche.
[12] Nessuno gli dimostri clemenza,
nessuno abbia pietà dei suoi orfani.
[13] La sua discendenza sia votata allo sterminio,
nella generazione che segue sia cancellato il suo nome.
[14] La colpa dei suoi padri sia ricordata al Signore,
il peccato di sua madre non sia mai cancellato:
[15] siano sempre davanti al Signore
ed egli elimini dalla terra il loro ricordo.
[16] Perché non si è ricordato di usare clemenza
e ha perseguitato un uomo povero e misero,
con il cuore affranto, per farlo morire.
[17] Ha amato la maledizione: ricada su di lui!
Non ha voluto la benedizione: da lui si allontani!
[18] Si è avvolto di maledizione come di una veste:
è penetrata come acqua nel suo intimo
e come olio nelle sue ossa.
[19] Sia per lui come vestito che lo avvolge,
come cintura che sempre lo cinge.
[20] Sia questa da parte del Signore
la ricompensa per chi mi accusa,
per chi parla male contro la mia vita.
[21] Ma tu, Signore Dio,
trattami come si addice al tuo nome:
liberami, perché buona è la tua grazia.
[22] Io sono povero e misero,
dentro di me il mio cuore è ferito.
[23] Come ombra che declina me ne vado,
scacciato via come una locusta.
[24] Le mie ginocchia vacillano per il digiuno,
scarno è il mio corpo e dimagrito.
[25] Sono diventato per loro oggetto di scherno:
quando mi vedono, scuotono il capo.
[26] Aiutami, Signore mio Dio,
salvami per il tuo amore.
[27] Sappiano che qui c’è la tua mano:
sei tu, Signore, che hai fatto questo.
[28] Essi maledicano pure, ma tu benedici!
Insorgano, ma siano svergognati
e il tuo servo sia nella gioia.
[29] Si coprano d’infamia i miei accusatori,
siano avvolti di vergogna come di un mantello.
[30] A piena voce ringrazierò il Signore,
in mezzo alla folla canterò la sua lode,
[31] perché si è messo alla destra del misero
per salvarlo da quelli che lo condannano.



Commento al Salmo


Il Vangelo (Mt 22,44) afferma che questo salmo è stato scritto da Davide.
Davide presenta il Messia come il Signore, il che vuol dire che lo riconosce superiore a lui.
“<Siedi alla mia destra...>”; Dio presenta al Messia l'evento della sua intronizzazione in cielo. Egli sedendo alla destra del Padre è il suo plenipotenziario (Cf. At 2,33s; Eb 1,13; 10,12; 1Pt 3,22).
Davide dice che il suo potere regale si è affermato a Sion: ”Lo scettro del tuo potere stende il Signore da Sion”. La regalità di Cristo si è affermata con la conquista del genere umano operata sulla croce.
“Domina in mezzo ai tuoi nemici”; nessuno, dunque, potrà mai scalzare il suo dominio; ed egli è il giudice di tutti. Il “regno della terra” gli viene dato nel giorno della sua potenza, cioè della manifestazione della sua vittoria, che si avrà con la sua morte e risurrezione e l'ingresso trionfale in cielo. Trionfo avvenuto “tra santi splendori”, cioè nell'osanna delle schiere angeliche.
“Dal seno dell'aurora, come rugiada, io ti ho generato”; la risurrezione è unita alla glorificazione dell'umanità del Cristo. La glorificazione è presentata poeticamente come un nascere “dal seno dell'aurora”. Egli risorto e glorioso non cessa di essere in relazione con la terra, anzi la sua risurrezione lo costituisce come “rugiada” per la terra.
Egli è re per sempre e sacerdote per sempre. Non possiede un sacerdozio per via di nascita dalla tribù di Levi come era quello Aronitico, ma per elezione di Dio, come era quello di Melchisedek (Eb 5,6).
Dio sarà alla sua destra nel senso che la battaglia escatologica (il dies irae) contro i suoi nemici la condurrà su comando del Padre, il quale ne deciderà il momento (At 1,7): “Il Signore è alla tua destra! Egli abbatterà i re nel giorno della sua ira”.
Il Messia si disseterà “al torrente”, cioè vivrà lontano dagli agi di una corte terrena, e solleverà “alta la testa”, perché non avrà cedimenti col mondo.


I Sette doni dello Spirito Santo I Sette Doni Dello Spirito Santo:
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L'uomo in Preghiera
Catechesi di Benedetto XVI “Signore, insegnaci a pregare” (Lc 11,1)

Vedi Anche:
Iniziazione alla vita spirituale
Decisione iniziale e perseveranza. Se vuoi salvarti l’anima e acquistare la vita eterna, scuotiti dal torpore, fatti il segno della croce e di’: «Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen»

La Metanoia come condizione di base per accedere a Dio


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