Bibbie e Bibbia di Gerusalemme Sconto 15% Bibbie e Bibbia di Gerusalemme Sconto 15% Bibbie e Bibbia di Gerusalemme Sconto 15% Bibbie e Bibbia di Gerusalemme Sconto 15% Bibbia di Gerusalemmne - La Bibbia Verita' e Vita - La Bibbia Testo CEI. Sconto 15%
Riflessioni Di Autori Antichi e Moderni
Letture Patristiche - Padri della Chiesa - Dottori della Chiesa - Santi e Beati




Il Santo del Calendario
Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre
Guarda con sguardi di fede
Con uno sguardo di fede, tutto è trasparenza di Dio, tutto: cose, eventi e persone. Dio è in tutta la creazione perché le dà l’esistenza e la conserva. Le creature hanno le caratteristiche del proprio autore e possiamo scoprire in loro gli attributi, le qualità essenziali, di Chi le ha fatte. Nelle persone possiamo riconoscere Dio perché le ha create a sua immagine e somiglianza e perché la grazia santificante scorre nelle loro vene. Dio è lì, vuole rivelarsi, farsi conoscere da noi. Dipende da ciascuno aprire gli occhi con uno sguardo di fede e riconoscerlo. Il contrario sarà una specie di cecità o di miopia.
Padre Evaristo Sada, L.C. La-Oracion.com [Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]


L'uomo non è soltanto terra e fango, ma cielo e luce; non solo carne e pesantezza, ma coscienza segnata dalla vocazione di un'incomparabile ascesa. “ Ospitiamo in noi delle bestie selvagge; ma ogni creatura ragionevole, uomo o donna che sia, possiede la capacità di amare Dio e gli esseri” (S. Antonio).
Cristo sia formato in voi

Dice l’Apostolo: «Siate come me» (Gal 4, 12). Io sono nato giudeo, ma, guidato da considerazioni spirituali, ripudio ogni concezione esclusivamente materiale. «Poiché anch’io sono stato come voi» (Gal 4, 12), cioè uomo. Poi opportunamente e con discrezione ricorda il suo amore per loro, perché non lo considerino come loro nemico. Proprio così si esprime: Ve ne prego, fratelli, non mi avete offeso in nulla (cfr. Gal 4, 12); come se dicesse: Non dovete pensare che io voglia offendervi.
Sempre sul medesimo argomento aggiunge: «Figlioli miei» (Gal 4, 19). Lo dice perché lo imitino realmente come un padre. E completa: «Che io di nuovo partorisco nel dolore finché non sia formato Cristo in voi!» (Gal 4, 19). Questo lo ha detto piuttosto come se rappresentasse la Madre Chiesa. Infatti anche in un altro passo dice: «Siamo stati amorevoli in mezzo a voi come una madre nutre e ha cura delle proprie creature» (1 Ts 2, 7).
Cristo nasce e si forma in colui che crede per mezzo della fede, esistente nell’uomo interiore; in colui che è chiamato alla libertà della grazia; in colui che è mite e umile di cuore, e che non si gloria nella nullità dei suoi meriti e delle sue opere; in colui che ascrive i suoi meriti al dono divino. Costui si identifica con Cristo. Così colui che ha detto: «Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me» (Mt 25, 40), chiama il vero credente il più piccolo dei suoi, cioè un altro se stesso. Infatti Cristo viene formato in chi riceve l’immagine di Cristo. Ma riceve l’immagine di Cristo, chi aderisce a Cristo con vero amore spirituale. Ne segue che egli diventa copia di Cristo e, per quanto lo consente la sua condizione, diventa Cristo stesso. Così afferma Giovanni: «Chi dice di dimorare in Cristo, deve comportarsi come lui si è comportato» (1 Gv 2, 6).
Ma poiché gli uomini sono concepiti dalle madri per essere formati, e, una volta formati, sono partoriti per venire alla luce, può recare sorpresa ciò che è stato detto: «Che io di nuovo partorisco nel dolore, finché non sia formato Cristo in voi!» (Gal 4, 19). A meno che intendiamo che questo parto stia al posto delle preoccupazioni dolorose attraverso le quali li ha partoriti perché nascessero in Cristo. In tal senso li partorisce ancora, preoccupato com’è dei pericoli di seduzione, dai quali li vede minacciati. La dolorosa sollecitudine nei loro riguardi, cioè questa specie di maternità spirituale, perdura finché arrivino tutti all’unità della fede nella misura che conviene alla piena maturità di Cristo, perché non siano sballottati da qualsiasi vento di dottrina (cfr. Ef 4, 13-14).
Perciò non tanto per l’inizio della fede, essendo essi già nati, ma per la crescita e la maturità è stato affermato: «Che io di nuovo partorisco nel dolore, finché non sia formato Cristo in voi!» (Gal 4, 19). Altrove tratta di questo parto con altri termini, quando dice: «Il mio assillo quotidiano, la preoccupazione per tutte le chiese. Chi è debole, che anch’io non lo sia? Chi riceve scandalo, che io non ne frema?» (2 Cor 11, 28-29).

Dal «Commento alla Lettera ai Galati» di sant’Agostino, vescovo (Nn. 37. 38; PL 35, 2131-2132)




 
La Sacra Bibbia Rilegata con Copertina in Pelle e Lastra in Argento
La Sacra Bibbia Rilegata con Copertina in Pelle e Lastra in Argento

Testo della Confereza Episcopale Italiana (Testo C.E.I.) realizzata e proposta come regalo per Battesimo, Comunione, Cresima, Matrimonio e Anniversari di Matrimonio. Misura cm. 20x14
Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia Oro Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia Oro Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia Oro Icone Originali Greche
Copie fedeli e austeri stile bizantino (Scuola Cretese – Teofanis) realizzate da padre Pefkis, agiografo diplomato dell’Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos) con colori autentici e tradizionali con foglio dorato, su tela e legno invecchiato

18 DVD Le grandi storie della Bibbia Sconto di oltre 33%

Abramo - Giacobbe - Mosè - Giuseppe - Sansone e Dalila - Genesi - Salomone - Davide - Geremia - Gesù - Ester - San Paolo - San Pietro - Giuseppe di Nazareth - Tommaso - Maria Maddalena - Giuda - San Giovanni

Home Page