
Crocefisso di
San Damiano in Argento

Foderina per la
Liturgia
delle Ore in 4
volumi

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Vedi Anche:
Il Vangelo di
ogni giorno con un Commento
All'origine
c'è un legame d'amore
Domenica
3 giugno 2012, SANTISSIMA TRINITA. Letture:
Dt 4,32-34.39-40; Rm 8,14-17; Mt 28,16-20.
In quel tempo, gli undici discepoli andarono in
Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato.
Quando lo videro, si prostrarono. Essi però
dubitarono. Gesù si avvicinò e disse loro: «A
me è stato dato ogni potere in cielo e sulla
terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i
popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del
Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a
osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco,
io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine
del mondo».
In quel tempo, gli undici discepoli andarono in
Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato.
Quando lo videro, si prostrarono. Essi però
dubitarono. Gesù si avvicinò e disse loro: «A
me è stato dato ogni potere in cielo e sulla
terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i
popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del
Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a
osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco,
io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine
del mondo».
Sulla teologia della Trinità il Vangelo non
offre formule o teorie, ma il racconto del monte
anonimo di Galilea e dell'ultima missione
affidata da Gesù agli apostoli.
Tra i quali però alcuni ancora dubitavano. E la
reazione di Gesù alla difficoltà, alla fatica
dei suoi è bellissima: non li rimprovera, non li
riprende, ma, letteralmente, si fa vicino. Dice
Matteo: «Gesù avvicinatosi a loro
».
Ancora non è stanco di avvicinarsi, di farsi
incontro. Eternamente incamminato verso di me,
bussa ancora alla mia porta. E affida anche a me,
nonostante le mie incertezze, il Vangelo.
Battezzate ogni creatura nel nome del Padre, del
Figlio, dello Spirito. I nomi che Gesù sceglie
per mostrare il volto di Dio, sono nomi che
vibrano d'affetto, di famiglia, di legami. Padre
e Figlio, sono nomi che l'uno senza l'altro non
esistono: figlio non c'è senza padre, né il
padre è tale se non ha figli. Per dire Dio,
Gesù scegli nomi che abbracciano, che si
abbracciano, che vivono l'uno dell'altro.
Il terzo nome, Spirito Santo, significa alito,
respiro, anima. Dice che la vita, ogni vita,
respira pienamente quando si sa accolta, presa in
carico, abbracciata.
Padre, Figlio, Respiro santo: Dio non è in se
stesso solitudine, l'oceano della sua essenza
vibra di un infinito movimento d'amore. Alla
sorgente di tutto, è posta la relazione. In
principio a tutto, il legame. E qui scopro la
sapienza del vivere, intuisco come il dogma della
Trinità mi riguardi, sia parte di me, elemento
costitutivo di Adamo, creato da principio «a sua
immagine e somiglianza». In questa frase,
decisiva per ogni antropologia cristiana, mi è
rivelato che Adamo non è creato semplicemente ad
immagine di Dio, Creatore o Verbo o Spirito, ma
più esattamente, e più profondamente, a
somiglianza della Trinità. A immagine di un
Padre che è la fonte della vita, a immagine di
un Figlio che mi innamora ancora, di uno Spirito
che accende di comunione tutte le nostre
solitudini.
La natura ultima dell'uomo è di essere legame d'amore.
Io sono uomo quanto più sono simile all'amore.
Fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli...
Il termine battezzare nella sua radice significa
immergere. Immergete, dice Gesù, ogni creatura
dentro l'oceano dell'amore di Dio, rendetela
consapevole che in esso siamo, ci muoviamo,
respiriamo.
Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine
del mondo. Non dimentichiamo mai questa frase,
non lasciamola dissolversi, impolverarsi. Sono
con voi, senza condizioni, dentro le vostre
solitudini, dentro gli abbandoni e le cadute,
dentro la morte. Nei giorni in cui credi e in
quelli in cui dubiti; quando ti sfiora la morte,
quando ti pare di volare. Nulla, mai, ti
separerà dall'amore.
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