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Omelia Domenicale e Festiva a cura di Don Michele Cuttano |
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Domenica
18 Luglio 2010 XVI domenica del T.O. anno "C" LETTURE: Gn 18, 1-10; Sal 14; Col 1, 24-28; Lc 10, 38-42 STAND BY ME (stai con me quando cadrà la notte) Questo Vangelo sembrerebbe mettere in discussione lagire del buon Samaritano di Domenica scorsa! Fermiamoci un po, viviamo questo Vangelo non come un antitesi di quello della settimana passata, bensì come una tappa del cammino del buon Samaritano, ce ne saranno anche altre Scopriremo che il messaggio che ci giunge ha una continuità sbalorditiva ed è illuminante anche per noi oggi. Dopo essersi fermato e aver soccorso quelluomo, si rimette in cammino e In quel tempo, mentre erano in cammino, Gesù entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospitò. La presenza di Cristo è un continuo passaggio nelle storie dellumanità e nelle nostre storie quotidiane, dove Lui sperimenta vari tipi di accoglienza. Ma, come possiamo verificare anche in noi, anche nellaccogliere Cristo cè un atteggiamento di vita concreto che si rivela poi in unaccoglienza con dei paletti: Lui che viene accolto ci insegna come dobbiamo accoglierLo. Pare che non basti aprire semplicemente una porta! Fateci caso, la presenza di Cristo in quella casa è per una sorella, Maria, fonte di gioia; per laltra sorella, Marta, fonte di fatica. Questa diversità di stati danimo non so perché ma mi portano a pensare ai luoghi in cui a volte sono inviato per il mio ministero. Effettivamente ci sono dei luoghi in cui la Parola viene accolta con interesse, con semplicità, con gioia e dei luoghi in cui cè una grigia accoglienza di anime con scoliosi spirituale che le porta a vedere solo i proprio piedi e i propri vissuti Già, la gioia e la fatica di stare con Gesù Certe celebrazioni; certe preghiere; certe buone azioni; certi modi di essere cristiani che si sforzano . Eppure entrambe le sorelle appartengono alla stessa famiglia, vivono sotto lo stesso tetto. Per cui non cè una contrapposizione di credo fra le due sorelle Maria, che con molta probabilità è la sorella minore (anche questo per noi cristiani ha un significato profondo), assume un atteggiamento Ella aveva una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola Si mette ai piedi di Colui che passa attraverso tutti i luoghi, anche quelli dove noi ci siamo persi. I piedi di Cristo sono in cammino verso Dio, sono quindi da tenere vicini e da seguire Maria ascolta la Sua Parola, non perde e non dissipa niente di quanto esce dalla Sua bocca. Per lei la Parola è un bene prezioso. Se non riesce a piacere a Dio con le azioni si prende però il piacere di stringersi a Lui; perché Lui ha scelto lei. Marta invece era distolta per i molti servizi. Marta invece è presa dalle tante cose che si devono fare. Lei pensa ed è convinta che a Dio piacerà per il suo atteggiamento di servizio; Lo obbligherà a sentirsi debitore nei suoi confronti. Dio si accorgerà di lei perché lei Gli impone la sua fedeltà! Rendendosi conto che questo non avviene fa venire fuori lessenza del suo servizio il suo parlare e il suo atteggiamento sono tutto un programma! Allora si fece avanti e disse: «Signore, non timporta nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Ho trovato una traduzione della prima parte di questo versetto che ci aiuta a capire meglio il pensiero di Marta, quello che serbava nel cuore, ve la riporto: Pertanto, fattasi sopra, disse Effettivamente Maria e Gesù erano seduti e Marta, in piedi, si erge a giudice supremo sia della sorella e sia di Cristo! Queste parole di rimprovero mi sembra di averle già sentite da un certo fratello maggiore ad un Padre misericordioso che accoglieva un figlio peccatore che si pentiva amaramente. Marta sa anche cosa si dovrebbe fare, suggerisce a Dio la soluzione Dille dunque che mi aiuti Quante volte anche noi abbiamo tutta una serie di soluzioni umane ai problemi del mondo e della Chiesa; soluzioni nate semplicemente dai nostri egoismi. E il combattimento fra luomo religioso che si converte a Dio con le proprie forze e con i propri meriti e luomo che si affida a Dio, che in Lui ripone ogni speranza e merito. Può essere una realtà anche nelle nostre comunità cristiane Quello che umanamente può sembrarci giusto può anche essere lontano, come il cielo dalla terra, dai pensieri di Dio Il nostro modo di vivere, di essere Chiesa non è ispirata da criteri umani. Onestamente quanti regni umani e muri abbiamo visto cadere Attenzione però, Cristo non esclude Marta, anzi « Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola cè bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta ». E bello che Gesù chiama Marta per nome due volte, insomma, la richiama! Gli pone dinanzi come una prova del nove, una cartina di tornasole del suo servire Lo dice a Marta, lo dice a te, lo dice a me, lo dice alla Sua Sposa Se questo servire il Signore ti crea affanni, tensioni, turbamenti, ti toglie la gioia Allora caro fratello interrogati seriamente, guarda bene che strada stai percorrendo, lasciati aiutare nello scrutarti interiormente. Se nel donarti a Dio perdi la pace vuol dire che la tua fonte del servizio non è pura; se senti di portarti il mondo sulle spalle vuol dire che il tuo ispiratore non è Dio. Anche lucifero ha un bel compito Ma lintenzione, la fonte non viene da Dio! Non siamo noi che moriamo per Dio; è Dio che in Cristo ci dona la Sua Vita. Questo è lannuncio del Vangelo; lannuncio che salva il mondo; Il Kerigma che la Chiesa porta al mondo. Il cristiano sa che la parte migliore, quella veramente indispensabile che dà il senso della vita è lAmore di Dio. Mi capita di scendere in campo e di fermarmi con il fratello ammalato, carcerato, o con il fratello che vive a gonfie vele, o con il fratello che vive nella povertà più estrema Mi rendo conto che tante sono le necessità che spingono luno o laltro ad avere aspettative di vita, speranze, pur giuste recriminazioni Ma di una sola cosa lumanità intera ha bisogno: lAmore di Dio che si riceve e che poi si dona. Se da Dio ricevi amore non trattieni più niente per te E così il buon Samaritano, dopo essersi fermato la settimana scorsa a guarire ferite del corpo, questa Domenica viene a guarirci nel profondo dellanima Diveniamo Chiesa come Maria un servo ufficialmente inutile
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