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Omelia
Domenicale e Festiva a cura di Don Michele Cuttano |
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XX
del T.O. Anno A DOMENICA 17 Agosto 2008 LETTURE: Is 56, 1.6-7; Sal 66; Rm 11, 13-15.29-32; Mt 15, 21-28 LA CANANEA DELLA PORTA ACCANTO Il Vangelo di questa ventesima domenica del tempo ordinario è straordinariamente attuale: Ci ammaestra sul nostro comportamento verso coloro che non appartengono alla nostra religione! Nel Vangelo Gesù è in cammino (e quando mai ) e si dirige verso una zona pagana . Già questo dovrebbe farci suonare qualche campanellino nel cuore: Gesù (che significa Dio salva) dirigendosi verso i pagani, ci fa intendere che la Sua salvezza è per tutti i popoli, anche per quelli che non Lo conoscono! L'atteggiamento di Cristo subito viene ad interrogarci: Noi cristiani come la pensiamo? Come ci comportiamo verso coloro che non hanno il nostro credo? In queste ultime settimane, purtroppo, le cronache mondiali sono state piene di fatti tragici che ci hanno indotto a riflettere e a volte a rivedere i nostri comportamenti verso "quelli di fuori", popoli lontani, o gruppi intorno a noi che non sono cristiani. Quanti interrogativi ci affollano la mente. Spesso la risposta la lasciamo dare alla nostra "economia" o alla politica e se ne sentono poi di belle, le proposte vergognose sono della serie"come allontanare i topi da casa"! Vi riporto qualche piccolo e "sgradevole"esempio: Li spremiamo ben bene e poi ce ne laviamo le mani ; proibiamo di avvicinarsi alle loro dispense, i cassonetti dell'immondizia; chiudiamo le nostre porte d'ingresso ; ne facciamo un pacchetto e li rimandiamo tutti al mittente Ve lo avevo detto che dovremmo semplicemente vergognarci. Il cristiano ha ben altre risposte, partendo da un altro presupposto: Anche se vengono da lontano, in Cristo sono nostri fratelli a cui dobbiamo provvedere! Trovare la giusta Via è qualcosa di tremendamente serio e vitale per il futuro dell'umanità. Vediamo un po'. A leggere il Vangelo, nei primi versetti, sembra che Gesù non sia interessato al grido della cananea, anzi: "Ma Egli non gli rivolse neppure la parola". Anche i discepoli, pure infastiditi, si rivolgono a Gesù esortandolo ad esaudire la donna. Ma Gesù insiste nel suo atteggiamento di chiusura verso questa donna disperata per la grave malattia della figlia. Addirittura Gesù rivolge alla donna una frase che avrebbe spezzato le gambe ad ognuno di noi: "Non sono stato inviato che alle pecore perdute della casa d'Israele" e continua "Non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini". Gli Ebrei del tempo di Gesù, infatti, chiamavano cani i popoli pagani. Da questa risposta provocatoria nasce una delle più belle professioni di Fede dei Vangeli, la donna per niente insuperbita, ma con tutta umiltà rispose: "ma anche i cagnolini si cibano delle briciole che cadono dai tavoli dei loro padroni" Gesù si comporta come un "cercatore" di Fede pieno di passione, pronto a saper stimolare l'uomo per cogliere il meglio di lui. Come un cercatore d'oro setaccia la terra, la osserva con cura, in cerca del metallo prezioso; Così Cristo setaccia l'uomo per incontrare la Fede. Allora Gesù rispose: "Donna, davvero grande è la tua fede! Ti sia fatto come desideri". Sai una cosa? La donna cananea è immagine della nostra Chiesa, che proviene dal paganesimo: Noi cristiani, partecipiamo alla promessa di Abramo mediante la fede. Non te lo aspettavi che i "cani" potessimo essere noi cristiani ! Ed invece è proprio così. Il Vangelo odierno ci dice una cosa enorme, ecumenica, che non riusciremmo a contenere in nessun Tempio, che abbatte ogni barriera: Cristo è venuto per tutta l'umanità! Cristo, il Figlio di Dio è morto per salvare tutta l'umanità. Ti faccio una domanda semplice semplice: Da che cosa deriva cristiano? Facile, da Cristo, che domanda! Se cristiano viene da Cristo noi, in quanto cristiani, siamo chiamati ad agire come Gesù! Alla domanda della cananea Cristo risponde con un gesto d'amore e di salvezza. Anche noi cristiani siamo chiamati al dialogo, alla missionarietà dell'Amore. Sempre nella fedeltà al messaggio di Gesù, il cristiano va incontro al lontano, lo ospita, lo accoglie, lo riveste dandogli la dignità (che gli spetta) del fratello, paga anche il conto per lui. Cari fratelli, è una visione della vita totalmente diversa da quella del mondo e di tante altre ideologie. Il mondo, l'umanità, visti da un trono particolare: La Croce! In questo noi cristiani, e lasciatemi aggiungere anche la nazionalità "italiani", dobbiamo essere trainanti anche nei consessi internazionali perché noi per primi ci portiamo una recente storia addosso in cui siamo stati quei "lontani", non accolti Ecco, ora prendetemi pure a pomodori in faccia, in fondo lo merito ma non potevo tacere!!! Il raccontino c'è, cerca di capire il senso Un ragno, di bel mattino, era sceso da un ramo fiorito e si era imbattuto in una folta siepe: gli era parso il luogo ideale per tessere una magnifica tela con l'abituale precisione. Lavorò sodo, e verso mezzogiorno la sua tela era finita. Esaminò la tensione dei fili, il ricamo degli appigli, l'elasticità degli incroci, insomma, verificò tutto per benino. A un tratto si trovò fra le zampette un filo asimmetrico che saliva verso l'alto: che ci stava a fare quel filo senza senso, così diverso da tutti gli altri, che non aveva alcuna relazione con la simmetria della sua tela? Detto fatto, zac, tagliò con un colpo netto quell'inutile cosa. E subito tutta la tela cadde afflosciandosi nel fango e riducendosi a un povero grumo biancastro. Perché il filo tagliato era proprio quello da cui era disceso al mattino, e che reggeva il piccolo capolavoro sulla siepe... A volte sai le persone che ci sembrano così diverse, così inutili, così lontane da noi portano in sé qualcosa di importante per noi, una ricchezza che ci rende Divini. servo inutile in Cristo, don michele cuttano. Don Michele rimane in ascolto con la sua e-mail donmichele@novena.it ed è disponibile a darti una chiara e veloce risposta. |
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