NELLEUCARISTIA
LINTRINSECA INTENZIONE SALVIFICA DELLA
PASQUA
Nella Pasqua, Gesù, da un lato rivela
il mistero dellamore di Dio per luomo;
dallaltro lato, celebra e attua nel modo
umanamente più perfetto lamore, lobbedienza,
laffidamento delluomo a Dio.
Laspetto singolare, eccezionale, unico del
sacrificio pasquale è che la rivelazione e la
celebrazione-attuazione sono una sola cosa, così
come nellessere di Gesù, Dio e luomo,
pur rimanendo distinti, diventano una sola cosa.
La Pasqua di Gesù, proprio perché è quella
manifestazione-celebrazione dellamore di
Dio ora descritta, tende a raggiungere ogni uomo,
sia per manifestargli lamore di Dio, per
annunciargli che il suo peccato è perdonato, per
dargli speranza di vita e di gioia oltre la
sofferenza e la morte; sia per attrarre ogni uomo
nello stesso movimento di celebrazione del
mistero, di adorazione di Dio, di conformazione
alla volontà del Padre, che ha animato tutta la
vita di Gesù suggellata nella Pasqua.
LEucaristia è appunto la modalità
istituita da Gesù nellUltima Cena per
attuare questa intrinseca intenzione salvifica
della Pasqua.
«Allora Gesù si avvicinò, prese il pane e lo
diede a loro» (Gv 21,13). Questa comunione di
mensa tra Gesù e i suoi, anche se non è una
Eucaristia propriamente detta..., riprende il
vocabolario eucaristico del Nuovo Testamento e ci
invita a riflettere sulla Cena e
sullEucaristia.
CARLO M. MARTINI in Atti rerò tutti a me,
nn. 65-66
|