UN PANE DAL SAPORE TUTTO
SPECIALE...
In un villaggio di pescatori viveva
Marco, sua moglie Linda e i loro tre figli José,
Amalio e Lucia. Marco faceva il pescatore da
molti anni, ma da alcuni mesi era rimasto senza
lavoro.
Marco fu costretto a trasferirsi in città per
guadagnare il pane. Se fosse rimasto nel
villaggio, i pochi risparmi sarebbero presto
finiti e la famiglia avrebbe sofferto la fame.
Quando arrivò il giorno della partenza tutti
erano tristi. Anche il padre era addolorato. Non
sapeva quando li avrebbe rivisti. Per tutto il
giorno pensò a cosa avrebbe potuto lasciare loro,
affinché pensassero a lui mentre era lontano e a
cosa avrebbe potuto portare con sé di loro.
Scese la sera e tutti si misero a tavola, ben
sapendo che era lultima volta che cenavano
con il padre. Un silenzio teso regnava sulla
famiglia. Solo la piccola Lucia osò domandare:
«Papà, starò ancora dormendo domani, quando tu
partirai?». «Sì», rispose il papà, «dovrò
partire di buonora. Mi ci vorranno due giorni per
arrivare lassù al nord con la vecchia corriera.
Ma troverò presto un lavoro ed una casa e allora
verrò a riprendervi e staremo nuovamente insieme.
Vorrei portarmi via qualcosa, che mi ricordi
quanto vi amo e che devo tornare a prendervi. Ma
voglio lasciare anche a voi qualcosa che vi
ricordi che mi amate e che mi aspetterete. Ma non
ho niente da potervi regalare. Tuttavia cè
qualcosa che ci aiuterà, che aiuterà voi a
pensare a me e me a pensare a voi. Quando
siederete insieme a questo tavolo e mangerete il
vostro pane, pensate a me. E quando io mangerò
il pane, lassù in città, anchio penserò
a voi!».
«Affare fatto!», esclamarono i bambini. Ora
sapevano che ogni volta che si fossero seduti a
tavola con la mamma avrebbero pensato al papà.
Da quel giorno, il pane acquistò, per i bambini
e per la mamma, ma anche per il padre lontano, un
sapore del tutto speciale.
da WTLLI HOFFSOMMER, La Messa spiegata ai
bambini, Elledici 2001, pp. 88-89
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