IL MEMORIALE DELLA VITA,
MORTE E RISURREZIONE DI CRISTO
Celebrando lEucaristia noi
«facciamo memoria» di tutto il mistero di
Cristo: dallincarnazione fino alla sua
venuta gloriosa (nel linguaggio tecnico della
teologia si chiama la «parusìa») che segnerà
la fine di questo mondo e linizio di quei
«cieli nuovi» e di quella «nuova terra, dove
tutto sarà secondo la volontà di Dio» (2 Pt 3,13).
La morte e la risurrezione di Gesù stanno al
centro di questo mistero e ne costituiscono la
sintesi e la chiave di volta. (...)
La morte di Gesù non si contrappone alla sua
vita come una cosa diversa, ma si pone piuttosto
in continuità con essa e la comprende tutta nel
supremo atto di offerta e di donazione per la
nostra salvezza.
La risurrezione di Cristo, daltra parte,
contiene già in se stessa tutti gli sviluppi
ulteriori in cui si manifesta e in cui si
compirà il progetto di salvezza che Dio ha
predisposto per noi: la glorificazione di Gesù
alla destra del Padre, il dono dello Spirito
Santo, la presenza viva del Signore nella sua
Chiesa, la nostra risurrezione, la trasformazione
del mondo intero, quando tutte le creature
saranno «liberate dalla corruzione del peccato e
della morte» (Preghiera eucaristica IV) nel
regno di Dio. (...)
Celebrando lEucaristia noi «facciamo
memoria» di Gesù Cristo nel senso che ogni
volta prendiamo viva coscienza, nella fede, di
ciò che rappresenta per noi la sua vita-morte-risurrezione;
ogni volta ripresentiamo a Dio Padre il
sacrificio di Cristo perché egli «si ricordi di
lui», cioè porti a compimento in noi e nel
mondo lopera di salvezza per cui Gesù ha
dato la sua vita; ogni volta offriamo la nostra
libertà allazione dello Spirito Santo che
rinnova giorno per giorno e anno per anno
linserimento della nostra esistenza nel
mistero della vita-morte-risurrezione di Cristo.
DOMENICO Mosso in Il sacrificio gradito a
Dio, Elledici 1981, pp. 40-42
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