UN SOLO SACRIFICIO
Nella visione della fede cristiana vi è
un unico sacrificio vero:
quello di Cristo. Questo sacrificio
vissuto nella realtà concreta di unesistenza
spesa e donata senza riserve nellamore
attraverso i sacramenti del Battesimo,
della Confermazione e dellEucaristia
coinvolge la vita dei credenti, prolungandosi in
essi.
Nella celebrazione dellEucaristia offriamo
a Dio sempre il medesimo e unico sacrificio:
quello di Cristo. Ogni Messa non costituisce un
«nuovo» sacrificio che noi offriamo a Dio, come
se il rito che si celebra «aggiungesse»
qualcosa alla vita-morte-risurrezione di Gesù.
Ogni Messa è sacrificio in quanto memoriale e
sacramento dellunico autentico sacrificio.
La celebrazione eucaristica è il «sacramento»,
simbolo rituale efficace e impegnante,
dellunico vero sacrificio gradito a Dio,
che fu lamore di Cristo fino alla morte, e
che è la santità di vita attuale dei credenti,
uniti con Cristo in un solo corpo.
La Messa è sacrificio in rapporto al sacrificio
spirituale ed esistenziale di Cristo e dei
cristiani, non viceversa. Il rito della Messa, in
quanto tale, non ha in sé alcun valore religioso
proprio, come atto di culto offerto a Dio. Desume
tutto quanto il suo senso dal riferimento
allevento della morte e risurrezione di
Cristo da una parte e dal
coinvolgimento personale di coloro che
partecipano alla celebrazione nel sacrificio di
Cristo dallaltra. A Dio non
interessa il rito della Messa, ma piuttosto la
nostra partecipazione vissuta e quotidiana al
sacrificio di Cristo, che consiste in tutto un
modo di vivere animato dalla carità.
DOMENICO Mosso in Il sacrificio gradito a
Dio, Elledici 1981, pp. 46-47
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