IL CARATTERE OBLATIVO E
SACERDOTALE DELLEUCARISTIA
Vorrei indicare due sottolineature che
lEucaristia introduce nella fedeltà della
Chiesa a Gesù.
La prima sottolineatura riguarda quello che si
potrebbe chiamare il carattere «oblativo» o
«offertoriale» della carità cristiana, da cui
appare il suo collegamento con il sacerdozio
comune di tutti i cristiani.
La carità cerca il bene di ogni uomo, e sa che
sono un bene il cibo, il vestito, la casa, la
salute, la serenità familiare, il lavoro, la
giustizia sociale, la pace entro e tra le nazioni.
Vede, però, tutte queste realtà come beni
donati da Dio alluomo e affidati alla sua
responsabilità e operosità. Essi quindi entrano
in un cammino spirituale, con cui luomo
cerca la volontà di Dio, chiede perdono per i
propri egoismi, si impegna a condividere questi
beni con tutti i figli di Dio, offre a Dio se
stesso e il mondo. Si tratta dunque di una
carità «oblativa» e «sacerdotale».
LEucaristia richiama con vigore e produce
efficacemente questa caratteristica della carità,
perché ci presenta Gesù che dona il corpo e il
sangue, cioè tutto se stesso, in piena
solidarietà con la situazione concreta
delluomo peccatore, ma nel medesimo tempo,
con una profonda attenzione al cuore del Padre,
ai suoi desideri, alla sua volontà e con un
abbandono filiale alla onnipotenza misericordiosa
del Padre, che sa risvegliare la vita oltre la
morte.
Il cristiano, proprio attraverso la celebrazione
eucaristica, impara a imitare la carità di Gesù
in tutta questa ampiezza sacerdotale e riconosce
che la propria capacità di offrirsi al Padre
dipende radicalmente dallofferta che Cristo
ha fatto di tutto se stesso.
CARLO M. MARTINI in Attirerò tutti a me,
n. 70
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