LEUCARISTIA
SACRIFICIO-DONO
Nellanno 302, durante la
persecuzione di Diocleziano, in Roma, un ragazzo
di nome Tarcisio, dopo aver partecipato alla
Messa nelle catacombe di san Callisto, ricevette
dal Papa, in un bianco lino, il pane eucaristico,
perché lo portasse in carcere ai cristiani
condannati a morte.
Il giovane accolse Gesù Eucaristia vicino al suo
cuore, e silenzioso savviò verso le
prigioni.
Per caso incontrò per strada alcuni compagni
pagani, che allegramente giocavano. Questi,
vedendolo così raccolto, si insospettirono e
volevano a tutti i costi carpirne il segreto.
Quando capirono ciò che portava, lodio,
che veniva da tutti predicato contro i seguaci di
Gesù, li accese di violenza. Presero a pugni e a
sassate il giovane cristiano e cercarono in tutti
i modi di rubargli il prezioso tesoro che
stringeva a sé. Non ci riuscirono, nemmeno
riducendolo in fin di vita. Finalmente passò di
lì un soldato cristiano, di nome Quadrato, che
soccorse Tarcisio. Lo prese tra le braccia e lo
riportò nella comunità cristiana.
Solo qui Tarcisio riconsegnò al Papa Gesù
Eucaristia. Subito dopo, per le ferite subite, si
aggravò e si spense, fiero di aver dato la vita
come Cristo Gesù, suo amico e Signore.
«Non cè amico migliore di colui che dona
la vita per la persona amata». San Tarcisio ha
copiato Cristo Gesù, morto sulla croce per noi
tutti. LEucaristia è il sacrificio del
corpo e del sangue di Cristo in cui si perpetua
nei secoli il sacrificio della croce e il
memoriale della sua morte e risurrezione (SC 47).
Come tale è il segno dellamore infinito di
Dio Padre per luomo: «Dio ha tanto amato
il mondo da dare il suo Figlio unigenito» (Gv 3,16).
Le parole di Cristo nella consacrazione sono le
parole di una donazione assoluta e di un
sacrificio totale di sé, realizzati durante
tutta la vita.
C. DANIELE - D. ZANELLA in Eucaristia
della festa, Elledici 1986, pp. 37-38
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