UN GESTO PROFETICO
LEucaristia conferisce un
significato al mondo. Da parte di Cristo essa è
un gesto profetico. Il gesto compiuto da Gesù la
sera del giovedì santo, quando istituisce
lEucaristia, impegna lavvenire. Gesù
ne è perfettamente cosciente. Il gesto infatti
non è qualcosa di esteriore, ma
lespressione più piena della sua vita, che
sarà sanzionato dal dono della vita stessa, sul
calvario. Cristo offre totalmente se stesso.
Questo gesto, anche se compiuto la sera della
vita terrestre di Cristo, anche se iscritto e
limitato nel tempo e per i discepoli, non si
lascia chiudere in questo limitato orizzonte.
Esso sfugge al dominio delluomo, per
riferirsi direttamente a un Dio più grande del
cuore delluomo. Esso è il gesto del Verbo
fatto carne, vero uomo e vero Dio: un Dio
risoluto a rimanere con i suoi, presente fra di
loro, in tutto lo spessore del carnale e del
quotidiano, consapevole insieme che tutto ciò
gli è impossibile materialmente. Egli infatti
deve ritornare dal Padre: ma ciò è lunico
modo e lunica possibilità per poter
continuare ad essere presente non solamente a un
popoio e ad unepoca, ma a tutti i popoli di
tutte le epoche. Il gesto di Gesù è quello
dellamore che va fino alle estreme
conseguenze. Un amore che ha bisogno di giungere
alla massima espressione per non rimanere
incompleto, ma anche un amore che non accetta di
essere sottratto allaffetto dei suoi. È un
gesto che si ripercuote sulla vita intera del
singolo e delluniverso; un gesto che
racchiude in sé tutta la storia per farla
convergere, in qualche modo, in un punto dove si
concentra la potenza della vita. Concentrazione
di vita che non è un ricupero, bensì una
fioritura, un erompere, in quanto di lì la vita
si diffonde a tutto luniverso.
RAYMOND JOHANNY in LEucaristia
cammino di risurrezione, Elledici 1976, pp. 97-98
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