IL VERBO SI È FATTO
CARNE ED ABITÒ TRA NOI
Il Signore delluniverso ha diffuso
il suo Spirito su tutto il creato, e ne ha fatto
balzare come capolavoro luomo, configurato
a immagine del suo volto divino... Ma il Signore,
il Principio, il Verbo è stato così preso
dallamore per luomo, che ha voluto
abitare in sua compagnia sulla terra, come
fratello tra i fratelli: «Il Verbo si fece carne
ed abitò tra noi».
E poiché questa nostra natura umana era ferita
ed umiliata, ecco che Egli la redime a prezzo del
suo Sangue: la penetra con i meriti del suo
sacrificio, ai quali perciò stesso la associa,
pur rispettando la libertà di ciascun uomo di
accettare o di rifiutarne il beneficio e
lonore.
Ma il colmo del «Dio con noi» è il Sacramento
del Corpo e del Sangue di Cristo: il grande
mistero eucaristico diventa il nutrimento più
prezioso della vita umana.
Il grande dottore della Chiesa, Tommaso
dAquino, così canta:
«Sì, il pane degli angeli è divenuto cibo dei
viandanti: esso è il pane dei figli...».
Ciò che più conta, in una buona comunità
cristiana, quasi un termometro del vero fervore
spirituale, è lamore a Gesù nel suo
Sacramento, la familiarità con il Tabernacolo,
la graziosa compagnia a quella solitudine
misteriosa e benedicente.
GIOVANNI XXIII in Discorsi Messaggi Colloqui del
S. Padre Giovanni XXIII, Tip. Vaticana 1963, VoI.
I, pp. 349-350
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