DIO NON POTEVA OFFRIRCI
UN DONO PIÙ GRANDE
S. Agostino, profondamente commosso
davanti al sacramento dellEucaristia,
diceva: «Dio è sapientissimo: eppure negli
abissi immensi della sua sapienza, non poteva
inventare un dono più grandioso di questo. Dio
è onnipotente: eppure nella sua onnipotenza non
poteva fare prodigio più meraviglioso di questo.
Dio è ricchissimo: eppure nella sua inesauribile
generosità non poteva farci un dono più
prezioso di questo».
Che cosa vè di più grande, di più
meraviglioso, di più prezioso di Dio? Certamente
nulla. Ebbene, nella santa Comunione, noi
riceviamo Dio.
Quante volte abbiamo invidiato la fortuna di quei
pastori che nella notte di Natale poterono vedere
e abbracciare il celeste Bambino! Quante volte
abbiamo con invidia pensato ai Re Magi, che
depositarono i loro doni nelle manine stesse di
Gesù! Quante volte abbiamo agognato la bella
sorte del vecchio Simeone, che nel tempio di
Gerusalemme ha stretto sul suo cuore il Figlio di
Dio, e lha coperto di baci e di pie
lacrìme!... Ebbene, nella santa Comunione non
solo possiamo adorare e abbracciare Gesù, ma
possiamo riceverlo nel più intimo
dellanima nostra, possiamo unirci a lui e
incorporarci a lui in una maniera ineffabilmente
divina.
GIOVANNI COLOMBO
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