IL NOSTRO SUPREMO AMORE
Il supremo desiderio delluomo è
sempre stato di vedere Dio, di pensano vicino, e
di entrare in contatto con Lui quanto è
possibile... Questo impulso di stendere la mano
nelloscurità per afferrare la mano del
nostro Salvatore è comune a tutto il genere
umano: Dio stesso ce lo ha posto nel cuore.
Dio ci chiama sempre, ci fa cenno di andare a lui,
dandoci così una prova dellinteresse
infinito che prende di noi e dellamore che
ci porta. Egli vuole essere, egli deve essere il
nostro supremo amore. (...)
Dio, come noi tutti sappiamo, venne sulla terra,
e venne in forma umana, perché fu veramente uomo.
Egli andava qua e là in Palestina, e dovunque
andava era amato... Egli era così umile, così
semplice, così accessibile, che anche i suoi
nemici dicevano: «Tutto il mondo gli va dietro».
Pure quelli che lavevano visto e
lavevano sentito non potevano e non
volevano credere che il Signore del cielo e della
terra potesse essere venuto in questo mondo e
dimorasse in esso e fosse appeso alla croce fino
alla morte, unicamente per amore verso di loro. E
ciò era vero! Essi non credevano nel suo amore
perché era troppo grande.
E quello stesso Dio è ancora nel mondo.
È con noi interamente e completamente nella sua
umanità perfetta e nella sua eterna divinità.
Egli non fa più i miracoli di ridare la sanità
ai corpi come una volta: ora guarisce le anime.
Quando egli viene nella Santa Comunione, è
ancora Dio. È sempre Dio, e se voi andate a lui
come dovreste, se andate a lui con fede, con
amore e con un cuore contrito, egli è pronto a
farvi suoi quando entra nel vostro cuore.
Quel corpo contro il quale le moltitudini
premevano sulle rive del Giordano è divenuto il
vostro cibo, vi nutre per la vita eterna...
DANIELE CONSIDINE S.J.
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