«Io SONO CON VOI TUTTI I
GIORNI»
«Io sono con voi tutti i giorni»,
ripete il Signore Iddio a noi che tanto abbiamo
bisogno di presenze. Riusciamo a rallegrarci
della presenza di una persona cara nel nostro
spirito; lamore che ci congiunge come in un
flusso di vita genera in noi una singolare
presenza che ci sostiene; eppure sogniamo di
averla vicino, davanti a noi, di poterla
stringere. È quanto Dio fa con noi con la sua
presenza eucaristica. In un punto preciso, anche
se nel segno del pane consacrato egli è vivo e
vero, tutto lui nostro amato redentore, sposo e
amico.
Senza nulla esigere di particolare da noi, egli
si compiace di realizzare la sua presenza,
divinamente. Sono molte le anime buone, potremmo
anche dire «mistiche», che attraverso quel
segno esteriore godono della sua presenza fino
quasi a vederlo, convivendo misteriosamente con
lui.
È pur vero che appena una persona inizia un suo
cammino di interiorità, entra nella dolce
attrattiva del Dio eucaristico. Non solo crede a
quella presenza, ma in essa si esercita
quotidianamente.
Ha bisogno di sostare in preghiera a lungo
davanti a lui, parlargli e ancora più
«lasciarsi» parlare. Quella presenza la attira
divinamente; in lei si stabilisce una comunione
perenne di vita, di affetto che è molto simile a
quello che silenziosamente avviene tra coloro che
sono rapiti in uno stesso amore. (...)
Così il Dio silenzioso che tanto si compiace di
abitare tra noi, può imprimere i segni suoi
personali, quelli che caratterizzano la sua
azione eucaristica, in coloro che fanno di lui la
loro vita.
Né si pensi che diventino solo più persone di
cielo. Restano persone genuinamente legate e
impegnate in questa vita, ma con in cuore una
loro felicità indicibile.
ALDO ALUFFI in Dio vuole esserti intimo, Elledici
1989, pp. 80-8 1
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