DIO HA TALMENTE AMATO IL
MONDO DA DARE IL SUO FIGLIO
Lamore del Padre per il Figlio
scaturì dal mistero della Trinità e si
manifestò al di fuori di Dio quando il Padre
diede il suo Unigenito per lumanità. (...)
«Dio ha talmente amato il mondo da dare il suo
Figliuolo unigenito» (Gv 3,16). «Da questo
abbiamo conosciuto la carità di Dio, perché
Egli ha dato la sua vita per noi, e così noi
dobbiamo dare la nostra vita per i fratelli» (1
Gv 3,16). «In questo si è manifestata la
carità di Dio verso di noi, che Dio mandò il
suo Figlio unigenito nel mondo» (1 Gv4,9-14).
(...)
Lopera più perfetta di tutte è la morte
redentrice di Cristo in Croce, e questo atto si
perpetua sui nostri altari mediante il sacrificio
ed il sacramento dellEucaristia. È quindi
chiaro che per apprezzare il pieno significato
del sacrificio eucaristico dobbiamo ricordare che
la Messa, rendendoci presente il grande mistero
redentore della Croce, proprio per questo ci
mostra, in mistero, lagape, che è la
segreta ed ineffabile essenza di Dio medesimo.
Quello che vediamo alla Messa è proprio la
realtà dellamore stesso di Dio. E in
questa realtà noi penetriamo. Siamo racchiusi
nellabbraccio del Santo Spirito di verità
e di amore, il vincolo che unisce il Verbo ed il
Padre. Diveniamo capaci di unirci col Verbo nel
grande atto di amore sacrificale per cui Egli
diede sulla Croce la testimonianza del suo amore
per il Padre e per noi. E contemporaneamente ci
uniamo proprio nel cuore del mistero
con leterno amore per cui, come
Verbo, Egli offre il suo perenne «sacrificio»
di lode al Padre, negli abissi della Trinità.
THOMAS MERTON in Il pane vivo, Massimo 1983, pp.
9 -81
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